Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antipasti. Mostra tutti i post

lunedì 4 giugno 2018

Mix di tartare, menta e gomasio

Continuano i viaggi in cucina, da un estremo all'altro del mappamondo.
Un'idea semplice da preparare in anticipo, abbinata ad un calice di prosecco gelato.

Ingredienti:
300gr di filetto di salmone
300gr di filetto di tonno
un rametto di menta
gomasio
salsa di soia
olio evo
100gr di riso

Preparazione:
tagliate i filetti a cubetti regolari. Frullate le foglie di menta con olio, acqua e un pizzico di sale e conditevi il tonno.
Alla stessa maniera tagliate il salmone e conditelo con salsa di soia e gomasio.
Lasciate riposare in frigo e, intanto, preparate il riso bianco semplicemente sciacquandolo sotto acqua corrente e facendolo bollire in poca acqua. Fatelo raffreddare e create dei dischetti su cui adagiare le varie tartare. Servite con un calice di prosecco e rilassatevi.

giovedì 28 dicembre 2017

Crostacei su crema di zucca allo zenzero

E anche quest'anno... Natale è andato!
Dopo le pause pranzo a correre per conquistare l'ultimo regalo, la paglietta per i cesti e i brillantini sparsi in ogni stanza della casa, gli incontri con gli amici per lo scambio di auguri ad ogni ora del giorno (e della notte!) e le cene che ci tengono ostaggio dei fornelli, dei mixer e della carta forno... Finalmente tutto è andato per il meglio e possiamo tirare un sosp... Ah no! C'è capodanno!
Beh, si può anche andare al ristorante, però si sa che la cena tra amici in casa è il modo più genuino e autentico di festeggiare, per cui oggi si prova questo piatto perfetto sia come primo piatto che come antipasto se servito nei bicchierini monoporzione.

Intanto noi ci prepariamo per un bel viaggetto oltreoceano!

Ingredienti:
gamberi freschi, quelli che offre il banco del pesce (uno a testa per la versione finger)
500gr di zucca pulita
2cm di radice di zenzero
mezzo bicchiere di vino bianco
olio evo, sale

Preparazione:
Cuocete la zucca al forno o al vapore, tagliata a pezzetti per diminuire i tempi.
Frullatela con un pizzico di sale e lo zenzero grattugiato.
Pulite i gamberi eliminando l'intestino con una piccola incisione sul dorso, scottateli velocemente in una padella rovente, schiacciando leggermente le teste per farne uscire tutto il sapore. Metteteli da parte e sfumate il fondo di cottura con il vino bianco finché non sarà evaporato l'alcool. Amalgamate con la crema di zucca e servite con i crostacei in bella vista e qualche fiocco di sale.

martedì 3 ottobre 2017

Tartellette fichi neri e roquefort

Ci siamo. Abbiamo temporeggiato con sandali e canotte in bella vista come se un pomeriggio di sole estivo fosse ancora dietro l'angolo, ma ormai è fatta.
Per me, però, nessuna nostalgia in questo autunno. Solo ricordi vividi di un'estate meravigliosa, fatta di conquiste sudate e notti in bianco; un percorso, una ascesa voluta fortemente e a pieni polmoni.
Un ottobre tutto nuovo, da scoprire e da assaggiare giorno per giorno, iniziando da un weekend nel cuore delle Langhe, tra Barolo, Barbaresco e Alba.
Intanto, aspettando venerdì, un calice e una tartelletta con gli ultimi fichi di settembre.

Ingredienti:
un rotolo di pasta brisée
5 o 6 fichi neri piccoli
150gr di roquefort
30gr ca di noci

Preparazione:
srotolate la pasta direttamente sulle teglie da crostatina, bucherellate leggermente, aggiungete un pezzetto di formaggio, mezzo fico con la pelle (se sapete da dove vengono) e un gheriglio di noce sbriciolato.
Infornate a 180° per 10/12 min.
Brindare all'autunno.

lunedì 8 luglio 2013

Frisella con spadellata di verdure e carpaccio di manzo

Brunch in giardino per rientrare più dolcemente dalle vacanze. Friselle e pomodori me li sono portati da là, dalla Calabria, ora ci vogliono soltanto un paio di amici da invitare e una bibita fresca.

Ingredienti (per 4):
4 friselle
4 pomodori poco maturi
4 zucchine con il fiore
300gr di carpaccio di manzo
uno yogurt bianco intero (125gr)
qualche pomodoro essiccato Zero Olio Ponti
1 cipolla di Tropea
qualche cappero
ricottina stagionata
glassa di aceto balsamico di Modena Ponti
sale e pepe
olio aromatico






Preparazione:
bagnate le friselle con abbondante acqua, aggiungendo un filo d'olio e un pizzico di sale.
In un wok, scaldate poco olio, soffriggete la cipolla affettata sottile, fate cuocere 5 minuti aggiungendo poca acqua, quindi unite anche le zucchine e i pomodori secchi. Lasciate intiepidire.
Create una salsa con lo yogurt, l'olio, il sale, il pepe, una grattugiata di ricotta stagionata e qualche goccia di glassa di balsamico.
Comporre la frisella spalmando la salsa allo yogurt, fettine sottili di pomodoro, la spadellata di zucchine e, solo all'ultimo, le fette di carpaccio.
Decorate con i capperi, i fiori di zucchina e il basilico.

lunedì 24 giugno 2013

Timballo di riso profumato e spuma di scorfano con olio al basilico

Un antipasto semplice, ma perfetto per una cena un po' più formale, per fare bella figura con ospiti speciali o semplicemente per stupire gli amici di sempre. Sapori freschi e delicati, per gustare questo piatto poco prima del tramonto, con un cocktail o un bicchiere di vino.


Ingredienti (per 4):
500gr di scorfano (pulito)
300gr di riso Carnaroli
4 fiori di zucchina
6 zucchine piccole, giovani
2 o 3 pomodori secchi ZeroOlio Ponti
qualche goccia di glassa di balsamico Ponti
un pizzico di paprika dolce
4 o 5 foglie di basilico
la scorza di mezzo limone non trattato
sale
olio evo






Preparazione:
cucinate il riso al vapore, mettendo una scorza di limone nell'acqua della vaporiera. Tenete la cottura al dente (occorrono circa 40 minuti, ma dipende molto dal modello usato).
Intanto spezzettate le foglie di basilico, assieme alle altre scorze di limone, e immergetele in una ciotolina con l'olio evo (perfetto quello di taggiasche); appoggiate la ciotolina alla vaporiera, così che l'olio si scaldi leggermente e prenda i profumi.
Pulite anche i fiori di zucchina, aprendoli a metà e lasciandoli alcuni minuti in acqua e ghiaccio.
Affettate le zucchine e aggiungetele al riso solo per gli ultimi 5 minuti di cottura, dovranno rimanere croccanti.
Per la spuma, mettete lo scorfano a cubetti nel bicchiere del mixer, assieme ai pomodori essiccati, qualche goccia di glassa di balsamico, un pizzico di paprika, uno di sale e un paio di cucchiai di olio. Frullate velocemente, controllando la consistenza e aggiungendo olio se necessario. Quindi lasciate riposare in frigo.
All'arrivo degli ospiti dovrete solamente assemblare il piatto, formando un piccolo timballo di riso che profumerete con l'olio aromatico e accompagnandolo con una quenelle di spuma adagiata in un fiore di zucchina.

giovedì 6 giugno 2013

Capesante al rum su cipolle di Tropea caramellate alla paprika

Un inizio molto d'effetto, ma anche molto gustoso!

Ingredienti:
2 capesante a testa
2 cipolle di Tropea
un cucchiaio di paprika dolce
un bicchierino di rum bianco
un cucchiaino di zucchero di canna
olio evo
sale





Preparazione:
separate le capesante dai gusci (puliteli accuratamente), quindi private i frutti dei coralli. In una padella con un filo d'olio fate stufare le cipolle affettate sottili, dopo circa venti minuti aggiungetevi i coralli sminuzzati. Quindi insaporite con la paprika, aggiustate di sale, zucchero e fate caramellare velocemente. Mettete da parte e, nella stessa padella, adagiate le capesante. Il fuoco deve essere alto e la cottura breve. Dopo averle girate, sfumate con il rum, fatele rosolare anche lateralmente e toglietele dal fuoco. Meno di un minuto per lato sarà sufficiente. Utilizzate quindi le conchiglie per servire, creando un letto di cipolle caramellate e adagiandovi le capesante.
L'ingrediente ''segreto'' è una terrazza vista mare, una buona compagnia, il tramonto e un buon vino bianco leggermente mosso. Lo so, sono più ingredienti segreti, ça va sans dire...

mercoledì 29 maggio 2013

Crostata di grano saraceno con erbette, sarde e fiori

Nuova ricetta per la gara Ponti. Una ricetta adatta al sabato sera o, come capitava a me, ai giorni feriali, quando si rientrava tardi e si invitavano gli amici a mangiare qualcosa. Certo, sempre che non suonassero direttamente loro il campanello!




Ingredienti (per la pasta - teglia da 28cm):
70gr di farina di kamut
70gr di farina di grano saraceno
110gr di farina 00
50ml olio evo
1 uovo
un cucchiaino di sale
un cucchiaino di menta essiccata
un cucchiaio di latte

(per il ripieno)
due mazzi di erbette o spinaci
uva passa
cipolline in agrodolce Ponti
carciofini Ponti
250gr di sarde fresche
4 o 5 fiori di zucchina (più quelli per decorare)
1 uovo
peperoncino secco
sale e pepe
olio evo





Preparazione:
Mischiare le farine in una ciotola capiente, creando una fontana nella quale versare l'olio, il sale e l'uovo. Amalgamare e impastare finché non si forma una palla omogenea. Quindi infarinare leggermente, coprire con un canovaccio e lasciar riposare in frigo una mezzora.
Nel frattempo, lavare accuratamente le erbette e romperle a metà, facendole saltare in una padella con un fondo di olio, peperoncino e un trito di cipolline e carciofini. Quando le verdure avranno perso volume, togliere il coperchio, aggiungere una manciata di uvetta passa (l'ammollo non serve) e far asciugare.
Lasciar raffreddare.
Estrarre la pasta dal frigo, stenderla delicatamente sulla spianatoia, senza esagerare. Posizionarla direttamente nella teglia e continuare a stenderla con le mani.
Aggiungere l'uovo alle erbette, con anche il sale e il pepe. Quindi disporre il tutto uniformemente sulla frolla bucherellata con una forchetta, livellando l'impasto. Terminare alternando le sarde ai fiori di zucchina, che avrete lasciato a bagno in acqua fredda per mezzora. Create il disegno decorativo che più vi piace.
Cuocete in forno per 30-40 minuti e 180°.
Ancora meglio se potete cuocere in anticipo e lasciar riposare mezza giornata.

venerdì 24 maggio 2013

Tartare di tonno, fave e pompelmo rosa

Olè, l'estate! Nel piatto sicuramente. Poi se facciamo ancora merenda con la cioccolata calda è un altro discorso.

Ingredienti (per 4) - dimezzate le dosi per porzioni adatte a un antipasto:
500gr di tonno fresco (meglio pinne gialle, se non volete usare il tonno rosso mediterraneo) - chiedete esplicitamente al pescivendolo se potete consumarlo crudo
una manciata di fave fresche, già sgranate
un pompelmo rosa
olio evo
un cipollotto giovane
sale e pepe
glassa di aceto balsamico






Preparazione:
passate in congelatore i vostri tranci di tonno, più sono sottili meno tempo ci vorrà. Per dei tranci medio-grandi serviranno circa due ore.
Intanto affettate sottilmente il cipollotto, mettetelo a bagno nell'acqua per dieci minuti, strizzatelo e mettetelo in un recipiente ampio. Aggiungetevi le fave sbollentate e, poi, il tonno ridotto a cubetti.
Condite con olio extravergine e un pizzico di sale.
Intanto che la tartare si riposa, pelate a vivo un pompelmo rosa, ricavandone delle fettine prive della pellicina bianca, che è amara. Tenetele da parte per la decorazione e aggiungete uno o due cucchiai (massimo!) di succo al tonno. Mescolate e servite, aiutandovi con un coppapasta o, in alternativa, usando dei bicchieri/coppette. Quindi terminate adagiandovi sopra un paio di fettine di pompelmo e qualche goccia di glassa di aceto balsamico di Modena.

Nota: personalmente non consiglio di ''cuocere'' il pesce con il succo di un agrume se non vi piace crudo. Meglio scegliere direttamente un'altra ricetta che vi metta a vostro agio!



Con questa ricetta partecipo al contest di Pane Amore e Celiachia sulle tartare.

venerdì 12 aprile 2013

Tempo di asparagi: insalata e frittata

La soddisfazione che si prova andando dal verduraro e tornando a casa con un cartoccio di asparagi freschi.

[se poi le temperature si alzano e fa almeno tre giorni consecutivi di bel tempo siamo a cavallo]

Ingredienti:
un mazzo di asparagi
4 uova
olio evo
un limone
uno scalogno
sale e pepe
un pizzico delle vostre spezie preferite (io zenzero, paprika e noce moscata)
una bella giornata di sole
un panino 'tartaruga' in cui mettere la frittata, da mangiare in giardino







Preparazione:
pulite gli asparagi sotto al getto dell'acqua, molto delicatamente. Eliminate la parte più bassa, troppo fibrosa. Cuocete a vapore i gambi degli asparagi, per una mezzora. Aggiungete le punte, lasciandole legate e in piedi, e spegnete dopo 5 minuti. Lasciate riposare.
Con i gambi fate la frittata, così: tagliateli ancora a metà, ''sbucciando'' la parte inferiore, più dura, e saltandola in padella con lo scalogno, l'olio e le spezie. Si creerà una crema morbida e profumata. Intanto sbattete le uova, aggiungete il fondo di asparagi tiepidi e cuocete la frittata nella stessa padella, posizionando i pezzetti rimasti interi.
Con le punte, si può preparare un'insalata gustosissima, semplicemente con un battuto di olio e limone (buoni!) e una macinata leggera di pepe.

lunedì 4 febbraio 2013

Salmone né cotto né crudo (sale, zucchero di canna e sciroppo d'acero)

Una ricetta consigliata dal mio pescivendolo di fiducia, detto Mauri, provata e riprovata finché non l'ho fatta mia. Ora è perfetta (si capisce dal fatto che ne mangerei a chili!).

Ingredienti:
un filetto di salmone freschissimo, piuttosto regolare, evitando le parti più sottili (circa 1 kg)
600gr di sale grosso
400gr di zucchero di canna grezzo
uno spicchio d'aglio
dragoncello secco
pepe nero macinato al momento
sciroppo d'acero


Marinatura di 48 ore

Preparazione:
pulite il filetto (maggiore attenzione alle squame e alle spine più grandi), asciugatelo tamponandolo con la carta assorbente.
Intanto amalgamate assieme tutti gli altri ingredienti, tagliando l'aglio a fettine.
Mettete un po' di miscela sul fondo di una pirofila (non molto più grande del filetto), adagiatevi il salmone con la pelle rivolta verso il basso, coprite con il sale restante.
Schiacciate un po' la preparazione, così che lo strato per la marinatura sia uniforme.
Quindi coprite con la carta stagnola e mettete in frigorifero, possibilmente nella parte meno fredda e con un piccolo spessore che tenga la pirofila inclinata.
Controllate dopo 24 ore, nel caso in cui ci sia molto liquido di cottura, eliminatelo con un cucchiaio.
Rimettete in frigorifero e lasciate altre 24 ore.
In totale la marinatura deve essere compresa tra le 48 e le 60 ore: più aumentate il tempo e più il risultato sarà asciutto e saporito. Indicativamente: 48 ore per gustarlo da solo, con una piccola lavorazione o in insalata; fino a 60 ore per elaborazioni maggiori (ad esempio per condire il riso o la pasta, per tartine con burro o formaggio cremoso).

Eliminate completamente la marinatura, pulendo il salmone con della carta assorbente umida (lavatelo se lo lasciate più tempo).
Spennellate una dose leggera ma uniforme di sciroppo d'acero; quindi affettatelo sottilmente e servitelo con un'insalata di radicchio rosso e daikon, crostini di pane integrale (oppure una salsina di yogurt greco profumata con erba cipollina).


Marinatura di 60 ore

Marinatura di 48 ore

domenica 13 gennaio 2013

Crema di tofu per un antipasto da vegetariani e non

Un antipasto o aperitivo, leggero ma saporito. Si, si può! E poi adatto a tutti gli amici vegetariani che, quando vengono invitati a casa, creano sempre un po' di panico da ''oddio non so cosa cucinare!''.
Invece non è poi così difficile farsi venire delle idee: semplici, gustose e con ingredienti di qualità.



Ingredienti:
un panetto di tofu (circa 180gr)
100/150gr di cimette di cavolfiore (cotte a vapore)
3 cucchiai circa di yogurt bianco magro
sale agli agrumi (opzionale)
peperoncino rosso dolce
pepe

per servire:
pane di segale abbrustolito

rosmarino
radicchio rosso |  granella di pistacchio




Preparazione:
sbriciolate con una forchetta il tofu. Unite le cime di cavolfiore frullate o schiacciate più grossolanamente assieme al tofu (io preferisco così); quindi amalgamate con lo yogurt, regolandone la consistenza a vostro gusto, aggiustate di sale, pepe e peperoncino non piccante.

Servite su delle fette di pane di segale abbrustolite con qualche ago di rosmarino e del radicchio rosso; oppure con della granella di pistacchio.


Da bere: Sangria bianca, come la prepara Zagara, ad esempio.



giovedì 29 novembre 2012

Muffins rustici di kamut, con pomodori secchi e Zahtar

Non credevo. E invece sono venuti davvero ottimi. Infatti pensavo di utilizzarli per il cestino del pane del pranzo di Natale, magari con qualche panino al latte con le olive, con le noci, qualche grissino...
Già sto elaborando il menu, almeno mentalmente!

















Ma d'altronde, come si può evitare di pensarci, dato che negozi e vie sono addobbati e infiocchettati già da due settimane, se non di più?!

Per questa ricetta ho utilizzato lo Zahtar, un spezia medio-orientale, ma che in realtà possiamo fare tranquillamente in casa; la mia contiene: origano, timo, sesamo bianco, sale, sommacco.
L'abbinamento con un pane condito, un grissino ricco, un muffin, un pan brioche ecc. è davvero ottimo, però è una miscela eccezionale anche per la conservazione sottolio dei pomodori secchi!






Ingredienti:
200gr di farina di kamut
50gr di farina ''0''
1 uovo
100ml di latte intero o panna vegetale
un cucchiaino di sale
mezzo cubetto di lievito (ca 12/13gr)
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaio e mezzo di Zahtar
4/5 pomodori secchi sottolio leggermente sgocciolati
una foglia grande di radicchio rosso





Preparazione:
sbattete l'uovo, aggiungete il latte o la panna vegetale appena tiepido/a, in cui avrete fatto sciogliere dolcemente il lievito con lo zucchero.
Aggiungete a pioggia le farine; quindi il sale, lo Zahtar, i pomodori secchi, il radicchio spezzettato con le mani.
Amalgamate bene l'impasto, poi lavoratelo energicamente per 5 minuti, sbattendolo sul piano di lavoro.
Infarinate la ciotola, mettete l'impasto ed infarinate leggermente anche la superficie. Coprite con un canovaccio umido o la pellicola e fate lievitare in forno spento (con la luce accesa) per 2 ore.
Estraete l'impasto, dividetelo nei pirottini rivestiti di carta forno e cuocete a 180° per 20 minuti.



Per trovare spezie, miscele, sali, caffè, thè ecc. di qualità e da tutto il mondo, visitate questo sito Orodorienthe
Hanno creato anche un contest per farsi conoscere, cosa decisamente apprezzabile in questo campo e di questi tempi.
Secondo me vale la pena farci un giro, io ne sono rimasta soddisfatta.

giovedì 15 novembre 2012

Bocconcini salati e panini dolci, arancia e pistacchio

Grazie al contest di Grembiule e presine ho avuto la possibilità di riprendere in mano un libro in cui mi sono riconosciuta completamente, la prima volta, anni fa, per la storia d'amore, quest'estate per la cucina (un'altra storia d'amore!).



Cucinavo, cucinavo, cucinavo con l’energia di un forsennato. Usavo in cucina tutti i soldi che guadagnavo con lavori part-time. Se sbagliavo riprovavo finché il piatto non veniva bene. Cucinando mi capitava di perdere la pazienza, di innervosirmi, ma anche di sentirmi pervasa da una sensazione di beatitudine.
Grazie a questo fu una bella estate, a pensarci ora, un’estate in cui mangiammo spesso tutt’e tre insieme.
Mangiavamo maiale bollito, piatti freddi cinesi e insalata di cocomero guardando, dietro i vetri, il calore del giorno dissolversi per l’arrivo dell’azzurra brezza della sera. Cucinando per lei che accoglieva qualunque cosa facevo con grande entusiasmo e per lui che mangiava tutto voracemente e in silenzio.
Ci volle un bel po’ prima che riuscissi a cucinare come si deve omelette ripiene, piatti di verdure cotte dall’aspetto impeccabile, tempura. Ma non avrei mai immaginato quanto un difetto del mio carattere – sono un po’ approssimativa – sarebbe stato d’ostacolo all’esecuzione di piatti perfetti. Fui sorpresa nel constatarlo: cose che sembravano trascurabili, come non aver aspettato che la temperatura arrivasse al grado giusto, cucinare una pietanza prima che il vapore si fosse consumato del tutto e così via, si ripercuotevano sul risultato finale. Il colore e l’aspetto dei miei piatti andavano forse bene per una cena preparata da una casalinga, ma non corrispondevano a quelli delle fotografie a colori.
(Banana Yoshimoto, Kitchen, p. 56)




Un'estate importante, quella appena trascorsa; un'estate, la prima estate, fatta di cene con gli amici, serate a tema, serate a lume di candela... occasioni speciali, create per passare del tempo con persone speciali. Ma anche un'estate di esperimenti che non sempre riescono, o per lo meno non al primo colpo, un'estate di focacce mal riuscite, di crepes sbruciacchiate, panna che diventa burro, panini che non lievitano... Eccoli, sono questi, dopo aver provato e riprovato, con lievito fresco, secco, preimpasto ecc. Questa l'ultima versione. Ma credo continuerò a lavorarci su :)

Ingredienti:
300gr farina''0''
250gr Manitoba
il succo di una arancia più l'acqua necessaria per arrivare a 200ml
100ml latte intero

per i bocconcini salti:
100gr pistacchi tritati a coltello
10gr di lievito di birra
15gr di zucchero
15gr di sale
50gr di burro

per i panini dolci:
100gr di pistacchi tritati fini o granella
15gr di lievito di birra
25gr di zucchero
10gr di sale
3 cucchiaio d'olio evo
1 tuorlo e 1 cucchiaio di latte per spennellare

Preparazione:
sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido. Unire anche l'acqua ed il succo dell'arancia spremuta (in totale 200ml). Aggiungere i liquidi alle farine, con l'impastatrice in azione, in modo che si amalgamino tutti gli ingredienti. Quindi aggiungere anche il burro o l'olio, a seconda della ricetta che preferite seguire, il sale e, per ultimi, i pistacchi. Impastate anche a mano, energicamente, per almeno 10 o 15 minuti. Lasciate lievitare l'impasto: se lo ponete in forno, preriscaldato a meno di 50° e poi spento, basterà un'ora, altrimenti un'ora e mezza. Lavorate l'impasto con delicatezza per formare delle palline, tenendo presente che cresceranno ancora di volume (io i bocconcini, che sono meno lievitati, li ho fatti più piccoli). Lasciate riposare ancora una mezzora, quindi infornate a 180° per 15 o 20 minuti (i panini dolci, prima, vanno spennellati con un battuto di tuorlo e latte e la finitura di granella).


A me piace servirli, entrambi, nel cestino del pane, assieme a grissini e focaccia. Ma sono un'ottima merenda, con cioccolato, confetture o salumi; ancora più interessanti usati al contrario, cioè i bocconcini salati con qualcosa di dolce e i panini dolci con qualcosa di salato. :)

bocconcini salati

bocconcini salati

panini dolci

panini dolci


Con questa ricetta doppia partecipo al contest ''Book & Cook'':


e ''Il pistacchio di Bronte'':










lunedì 29 ottobre 2012

Soda bread, carote e Parmigiano

Punti di vista:
giornate buie e uggiose;
la casa invasa dal profumo del pane.


Ingredienti:
300gr di semola di grano duro
da 50 a 70gr di farina integrale
4 carote medie
100gr di Parmigiano
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai d'olio
200ml (ca) di latte
il succo di mezzo limone
pepe





Preparazione:
spremere il succo di mezzo limone nel latte e mettere da parte.
In un ampio recipiente o sul piano da lavoro creando una fontana, mischiare le polveri, aggiungere al centro il bicarbonato, il sale e lo zucchero. Quindi aggiungere anche l'olio e sbattere leggermente con una forchetta. Unire poi le carote tritate (io mi trovo comoda con la grattugia a fori larghi) e il Parmigiano; io ho usato sia un Parmigiano giovane che uno più stagionato, più saporito. Cominciare a lavorare il centro del composto con il latte acidulato (a temperatura ambiente), unendo man mano le farine dal bordo. Lavorare l'impasto energicamente. Io l'ho lasciato molto morbido e appiccicoso, perché mi piaceva l'idea che dentro rimanesse piuttosto umido, se preferite, però, potete togliere circa 50ml di latte dagli ingredienti.
Rivestire una forma da budino di carta forno (più facilmente se viene bagnata e strizzata), oppure, nel caso abbiate ottenuto un impasto più asciutto, direttamente sulla placca da forno. Quindi cuocere a 180°/200° per circa 30/35 minuti. Quindi spegnere e lasciare che il pane si raffreddi per un quarto d'ora all'interno del forno.



Con questa ricetta partecipo al contest/raccolta:
''Cuciniamo con il Parmigiano Reggiano - per aiutare l'Emilia Romagna''

venerdì 19 ottobre 2012

Crostata di frolla piccante alle zucchine

Mille e una... Harissa!


Ingredienti:
50gr di semola di grano duro
100gr di farina integrale
150gr di farina ''0''
70ml di olio evo
80ml di acqua tiepida
un cucchiaino di harissa (va benissimo anche quella in polvere)
sale
un pizzico di curry dolce
un pizzico di bicarbonato (la punta di un cucchiaino)

3 uova
100ml di latte
4 zucchine medie
1 piccola cipolla di Tropea
sale e pepe



Preparazione:
create una fontana con le tre farine, mettendo al centro gli altri ingredienti. Iniziate a lavorare in modo che l'acqua, aggiunta man mano, sciolga il sale, il bicarbonato e l'harissa (io ne avevo messa un po' di più, da vera temeraria!). Quindi unite poco alla volta anche la farina che sta ai bordi.
Lavorate la pasta per qualche minuto, quindi lasciatela riposare coperta per una mezzora e stendetela, rivestendo una tortiera da crostata (in genere 28cm), anche con l'aiuto della carta forno.
Mentre riposa ancora preparate il ripieno, affettando le zucchine a rondelle assieme alla cipolla e sbattendo le uova con i latte. Disponete quindi la verdura sulla crostata, irrorate con le uova, aggiustate di sale e pepe e infornate a 190° per 35/40 minuti.


Fate attenzione, bisogna conoscere i propri ingredienti per sapere come usarli, in generale, ma a maggior ragione se sono terribilmente piccanti come l'harissa; quindi, ahimè, vi toccherà assaggiare :D




Con questa ricetta partecipo al contest più piccante che c'è in circolazione; per cui, se siete amanti dei sapori forti (e a volte capita anche a voi qualche incendio), dite la vostra! :)

domenica 30 settembre 2012

Biscottini salati ai pistacchi

Dosi per: ce n'è per tutti! ;)

Ingredienti:
100gr farina "00"
100gr margarina
100gr formaggio grattugiato
50gr pistacchi
1 uovo
sale e pepe

Preparazione:
impastate la farina e la margarina, aiutandovi con una forchetta, fino ad ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungete il formaggio, i pistacchi tritati, l'uovo intero e mezzo cucchiaino di sale. Impastate velocemente, formate una palla, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo mezzora o anche un'ora.
Stendete la pasta aiutandovi con la farina, lasciandola più spessa se usate dei coppapasta di 3 o 4 cm, altrimenti tirandola maggiormente.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° dai 10 ai 13 minuti.
Sfornateli e lasciateli intiepidire su una gratella, così che perdano l'umidità.




Sono perfetti come merenda mangiati da soli, da aggiungere al cestino del pane durante il pasto o da servire come aperitivo con un formaggio spalmabile o dell'affettato.

Conservali in un contenitore alimentare a chiusura ermetica, dureranno per giorni!

venerdì 14 settembre 2012

Salmorejo, zuppa di pane e pomodoro

Nuovo post, nuovo contest.
Oggi andiamo in Spagna.



Vacanze. Solo la parola dà sollievo, ci fa allargare la bocca in un naturale sorriso spensierato; la stessa goduria che si prova mangiando un cucchiaino di nutella (sporcandosi, intendo!), quando nessuno ci vede.
Finite. Repentino ritorno alla realtà, come un tonfo di fondoschiena sul cemento, da tre metri d'altezza.
Ora però che devo partecipare a questo contest con ''La ricetta del rientro...'', sto cercando di ripescare tutte quelle sensazioni da 'cucchiaino di nutella', così da potervi raccontare il mio viaggio.
Altra premessa: viaggiatrice, vacanziera, esploratrice, oziosa in trasferta, visitatrice, globe-trotter... ciò che volete, ma non turista!

Ho sempre voluto andare in Marocco, ma intanto l'ho trovato in Spagna.
I colori, il clima, i profumi (o gli odori), la vivibilità delle città, i ritmi oscillanti tra la brulicante frenesia e la siesta, gli sguardi della gente, gli abbigliamenti, la lingua che si sente in sottofondo con la 'coda dell'orecchio', la storia che si respira, così antica e varia, nonostante fuori, nelle periferie, ormai viva il popolo in tailleur e valigette 24h.
Abbiamo girato Barcellona; a piedi, con i mezzi pubblici, mischiandoci a volte con gli abitanti, intenti a fare compere o commissioni, a volte con i turisti, intenti a fotografare ogni più piccolo sassolino colorato, nel dettaglio. Abbiamo camminato con il naso per aria, per non perderci nulla, abbiamo cambiato le nostre abitudini: mangiato ciò che mangiano gli spagnoli, bevuto ciò che bevono gli spagnoli, vissuto come vivono gli spagnoli. O almeno ci abbiamo provato!
Gli acquisti sono stati, come sempre, sostanziosi ed ingombranti (in aeroporto la malinconia della vacanza finita va alle stelle con la sovrattassa per il bagaglio!), ma ciò su cui ci si attarda di più è, rullo di tamburi, il cibo.
Esqueixada de bacallà, butifarra con mongetes, chorizo, jamon serrano, pa amb tomàquet y selecciòn de embutidos, zarzuela, arroz a banda, escalivada, faves a la catalana, picada, allioli, samfaina... Moltissi piatti caratterizzati da gusto deciso, varietà di ingredienti che spaziano dal mare alla terra, piatti unici e abbondanti, bollenti anche d'estate. Tutto innaffiato, intiepidito ed indirizzato verso quella che si prospetta essere una digestione impegnativa, grazie a fiumi di sangria, nelle sue mille varianti, e vini (stupendi) come Priorat, Penedes e Alella, prodotti con una mescola di vitigni tradizionali e uve internazionali. Della serie ''l'acqua fa ruggine''.
Ma, come è noto, le tapas la fanno da padrona: albondigas, aioli, bacalao, boquerones, papas bravas, ensaladilla, tortilla de patatas, pescado frito e chi più ne ha più ne metta.

Io vi ho portato/postato qualcosa di più particolare, un piatto povero che magari non è tra le prime scelte quando non si hanno tanti giorni di permanenza; è giusto dare la priorità ad altre stupende preparazioni. Però per questo contest ho scelto una cosa tradizionale, del popolo, senza alcuna pretesa se non quella di sfamare, rinfrescare e far bene alla salute, ma con sapore e bell'aspetto. Salmorejo, un cugino del più popolare gazpacho, ma fatto a mo' di zuppa, con il pane raffermo, il pomodoro, l'aglio, l'olio. Servito freddo, nelle torride estati andaluse.

La mia versione si ispira al ritorno alle tradizioni, alle cose fatte bene e con calma, agli ingredienti della nostra terra, coltivati secondo natura; a quella ricerca che oggi va tanto di 'moda' nei localini dotati di bodyguard e ha come followers 'chiccosi' 'riccastri', ma a me piace di più così, con il cappello di paglia e le mani sporche di terra.
Dicevo, la mia versione è fatta con pane homemade ai semi di papavero, pomodori perini, aglio e basilico biologici (del mio orto), olio extravergine di oliva calabrese (olive coltivate, raccolte e frante da una stupenda amica con uno stupendo agriturismo), sale marino iodato, acqua oligominerale.
Il gusto della semplicità.






Ingredienti:
800gr di pomodori perini maturi
1/2 spicchio d'aglio (io non l'ho messo)
250gr di acqua
200gr di pane casereccio raffermo (il mio ha i semi di papavero)
sale e pepe macinato al momento
olio evo
basilico fresco

Preparazione:
spezzattare il pane in una ciotola e lasciarlo ammorbidire con l'acqua.
Pelare i pomodori e privarli dell'acqua di vegetazione e dei semi (grossolanamente).
Pestare tutti gli ingredienti assieme con l'aiuto di un impastatore manuale, uno schiacciapatate o un batticarne (dentellato), unendo circa 50ml di olio extravergine.
(se non vi vede nessuno potete usare il frullatore elettrico)

Servite fresco, con una macinata di pepe, un filo d'olio e una foglia di basilico.


¡Buen Provecho!

lunedì 3 settembre 2012

Cheesecake salate monoporzione

Ingredienti (per 3 pz):
40gr burro
100gr crackers
3 cucchiai panna fresca
150gr yogurt greco
150gr quark
5gr colla di pesce
basilico, prezzemolo ed erba cipollina
sale e pepe



Preparazione:
tritate i crackers e impastateli con il burro fuso. Usate dei coppapasta di circa 8 cm (io li ho usati a forma di fiore), appoggiati su un piatto rivestito di carta forno. Pressatevi all'interno uno strato di crackers e ponete in frigo ad indurire per almeno un'ora.
Mettete a bagno la colla di pesce in acqua fredda.
Intanto amalgamate lo yogurt con il quark, condite con sale e pepe e aggiungete anche il mix di erbe (basilico, prezzemolo ed erba cipollina) tritate.
Strizzate bene la colla di pesce e fatela sciogliere nella panna riscaldata a fuoco dolce. Quindi unite al composto e mescolate.
Utilizzate degli stampini da zuccotto della stessa grandezza dei coppapasta; rivestiteli con la pellicola, riempite con l'impasto, ripiegate la pellicola come un pacchetto e ponete in frigo per due ore.
Al momento del servizio, adagiate le calottine sulle basi di crackers (la pellicola vi aiuterà a sformarle), lasciate intiepidire per una decina di minuti e servite con un filo d'olio, una macinata di pepe e un ciuffetto verde.

domenica 22 luglio 2012

Antipasto d'estate: Blinis al salmone e crostoni con mousse pistacchio e mortadella

Due idee per un antipasto semplice ma creativo. Da gustare, come sempre, in buona compagnia.

Ingredienti: 
(per i blinis)
80gr farina
100ml latte
50ml panna
1 uovo
8gr lievito secco
sale
200gr salmone affumicato
100gr formaggio spalmabile
salvia

(per i crostoni)
1 filone di pane di semola di grano duro
100gr di mortadella
1 cucchiaio di formaggio spalmabile
50gr di pistacchi sgusciati
latte q.b.

Preparazione:
Sbattere il tuorlo con il latte e la panna. Aggiungere poi la farina setacciata e il lievito. Lasciare riposare per un'ora. Montare a neve l'albume e aggiungerlo delicatamente all'impasto.
Ungere la padella con un filo d'olio e, quando sarà ben calda, cuocere una cucchiaiata d'impasto alla volta, così da creare un disco di circa 7 cm.
Una volta raffreddati, spalmare i blinis di formaggio e finire con una fettina di salmone affumicato ed un pizzico di salvia.


Per i crostoni, tostare le fette di pane e frullare la mortadella con il formaggio, i pistacchi e un filo di latte per ammorbidire la mousse.


Buon appetito! :)