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venerdì 14 marzo 2014

Tagliatelle di kamut al peperoncino, ricotta stagionata e origano

Ci sono periodi più intensi di altri, in cui le notizie inaspettate cercano di travolgerci; quando però riesci a non farti abbattere nemmeno per un giorno e ti rimetti subito in piedi, allora sì che vedi davvero tutto colorato.
La primavera, i rami di albicocco carichi di fiori, le api ancora assonnate, una cucina luminosa e qualche sapore semplice. Un piatto di pasta per tutti.

Ingredienti:
200gr di farina di kamut
100gr di farina ''00''
3 uova
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
un cucchiaio di peperone dolce in polvere
olio evo (meglio se mediterraneo)
sale e pepe
ricotta stagionata da grattugiare
origano



Preparazione:
create una fontana con le farine, aggiungete le polveri di peperone dolce e peperoncino, quindi cominciate ad aggiungere le uova (due intere, della terza solo il tuorlo, aggiungendo albume quando e se fosse necessario). Impastate energicamente, lasciate riposare avvolta da pellicola, quindi stendete, piegate e tagliate per ricavare le vostre tagliatelle.
Lasciate leggermente riposare la pasta, cosparsa di farina.
Cuocete in acqua salata, scolate e condite con olio extra vergine crudo, una spolverata di ricotta stagionata e un pizzico di origano. Sale e pepe dal mulinello.

mercoledì 12 febbraio 2014

Tagliatelle di farro allo zafferano, gamberoni sfumati al rum e cannella

Un giorno di pioggia e un giorno di sole.
Quando l'inverno comincia ad essere svogliato, ancor più che in altri periodi, bisognerebbe godersi ogni tramonto dalla grande vetrata della cucina di una casetta in riva al lago, con un bicchiere di vino rosso in mano, usato per cucinare quel che tra poco sarà il caldo aroma di tutta la casa. La luce del sole che scende, un po' di jazz che arriva dolce dalla stanza affianco, una manciata di libri su ogni scaffale della libreria alta fino al soffitto, un gatto un po' troppo dispettoso.


Ingredienti:
150gr di farina 00
150gr di farina di farro
mezzo cucchiaino di zafferano, più qualche pistillo
2 uova



16 gamberoni
olio evo
aglio
alloro
un pezzetto di cannella
3 bicchierini di rum scuro
sale e pepe





Preparazione:
create una fontana con le due farine, aggiungetevi le uova, lo zafferano e un pizzico di sale. Mescolate allargando man mano la circonferenza disegnata dalle vostre mani, così da incorporare farina poco alla volta. Impastate energicamente finché non otterrete una palla liscia e omogenea. Fate riposare almeno un'ora in frigorifero.
Tirate la pasta (io con il mattarello e tanta pazienza) sottile, cospargetela con la farina, arrotolatela e tagliate in strisce di circa mezzo centimetro. Adagiatele, sempre con abbondante farina, su di un vassoio e conservatele coperte e al fresco.
In una padella, fate soffriggere lo spicchio d'aglio con l'alloro in poco olio, quindi saltate a fiamma altissima i gamberoni puliti. Se li comprate interi, radunate le teste in una casseruola con poca acqua e fate sobbollire per venti minuti; avrete un brodo di pesce da utilizzare per il sugo.
Aggiungete anche la cannella e sfumate con abbondante rum. Chiudete per un minuto, poi fate evaporare l'alcool e spegnete la fiamma, conservando i gamberoni nella padella con il coperchio.
Prima di mettere in cottura la pasta, sgusciate 4 o 5 gamberoni e poneteli nel bicchiere del frullatore a immersione con due cucchiai d'olio, sale e il brodetto di pesce (o acqua calda). Rimettete il tutto in padella, aggiungendo anche le tagliatelle che avrete sbollentato per poco tempo. Tenete da parte l'acqua di cottura o il brodo di pesce rimasto, perché la pasta fresca tende ad asciugare molto.
Fate saltare, aggiustate di sale e pepe.







sabato 7 dicembre 2013

Cinnamon rolls & spicy muffins per l'Avvento

Un alberello dell'Avvento semplicissimo, creato utilizzando una semplice alzatina, qualche addobbo natalizio e un pochino di fantasia.
La ricetta per i due dolcetti che ho utilizzato ve la suggerisco, per il resto fate voi!
Nota: procuratevi dei sacchettini trasparenti per confezionare a uno a uno i dolci, così che si conservino perfettamente fino a Natale.




Cinnamon rolls

Ingredienti:
100gr farina ''0''
150gr manitoba
1/2 cubetto di lievito di birra
80gr di zucchero di canna
40gr di burro
1 uovo
125gr di yogurt (un vasetto)
cannella in polvere
sale

Preparazione:
portate a temperatura ambiente tutti gli ingredienti, ammorbidite il burro e unitevi il lievito, così che si sciolga. Mescolate le farine con 50gr di zucchero, quindi aggiungete anche gli altri ingredienti. Otterrete un panetto compatto che dovrete lavorare a mano o a macchina energicamente per una decina di minuti.
Riponete quindi l'impasto in una ciotola, copritelo con la pellicola a contatto e un canovaccio e fatelo lievitare per 2h e 30 minuti in una luogo tiepido. Stendete la pasta di forma rettangolare, cospargetela di zucchero e cannella, arrotolate accuratamente e tagliate delle fette di circa 1cm e mezzo, che adagerete sulla placca ricoperta di carta forno e farete lievitare un'altra ora, sempre coperte dal canovaccio.
Cuocete quindi a 180° per 20 minuti.





Spicy muffins

Ingredienti:
2 uova
70gr di farina ''00''
30gr di farina integrale
80gr di zucchero di canna
un cucchiaio di miele
70ml di olio
1/2 bustina di lievito per dolci
50gr di uvetta
50gr di pinoli
zenzero in polvere
2 chiodi di garofano
3 o 4 cucchiai di rum scuro

Preparazione:
pesate le farine con il lievito setacciato. Sbattete le uova con lo zucchero, il miele e l'olio. Quindi unite i due composti, terminando con l'uvetta, i pinoli, lo zenzero, i chiodi di garofano pestati e il rum.
Disponete il composto nei pirottini, infornate e cuocete a 180° per 20 minuti.




mercoledì 6 novembre 2013

Veg burger di ceci e castagne con peperoni piastrati, Gruyère e porri caramellati

Terzo e ultimo giorno della full immersion nello street food (che io preferisco sempre chiamare cibo di strada), con ricordi fotografici davanti agli occhi, ma soprattutto profumi nel naso e salivazione a mille!
Una delle cose più belle, per me, è associare ad ogni viaggio, gita, stagione, o momento in cui ci si è concessi una pausa, da soli o con amici, un cibo. Un cibo autentico, in un cono di carta paglia, passeggiando per le vie del centro (ah! le sciarpe di lana sono ottimi raccoglitori di briciole), seduti ai tavolacci di una sagra, su gradini smussati in un vicolo umido.
Il cibo è parte del racconto, sempre.

Burger vegetale di ceci e castagne, peperoni rossi piastrati, Gruyère tiepido e porri caramellati.

Ingredienti (per 4):
4 panini da hamburger (o rosette!)
240gr di ceci cotti (una lattina)
1 uovo
2 cucchiai di farina di castagne
pan grattato q.b.
un peperone grande
un porro
4 fette di Gruyère
olio evo
sale e pepe






Preparazione:
pulite il peperone, eliminando la parte bianca, quindi tagliatelo in quattro e scottatelo in padella con un filo d'olio dalla parte della pelle. Tenete la fiamma alta finché non saranno ben abbrustoliti, poi abbassate e cuocete con il coperchio per dieci minuti. Alla fine, alzate di nuovo il fuoco e fate caramellare. Metteteli da parte, aggiungete nella stessa padella mezzo bicchiere d'acqua, deglassate il fondo lasciato dai peperoni e aggiungete i porri affettati a bastoncino, sempre a fiamma alta finché l'acqua non sarà evaporata e i porri cominceranno a caramellare.
Frullate finemente i ceci con un filo d'olio, sale e abbondante pepe nero. Aggiungete un paio di cucchiai rasi di farina di castagne e, se necessario, del pan grattato. Modellateli e cuoceteli in padella calda con olio extravergine. Girateli quando saranno ben dorati e adagiatevi il formaggio.
Assemblate il panino, dopo che lo avrete scaldato sia all'interno che all'esterno, con il peperone piastrato, il veggie burger con il Gruyère e i porri.





Con questa ricetta partecipo alla Swiss Cheese Parade,







lunedì 4 novembre 2013

Sandwich tiepido ai semi di senape, panissa, sbrinz e radicchio scottato

Ricordo di quando andavamo a trovare i parenti in provincia di Alessandria, nel periodo natalizio, e al ritorno facevamo tappa in un piccolissimo locale che sfornava la bella calda ad ogni ora del giorno; ne rubavo sempre qualche pezzetto prima di arrivare a casa.
Poi, crescendo, sono iniziate le prime gitarelle con gli amici in Liguria, quelle domeniche in cui prendi il treno la mattina presto per poi tornare a sera ustionato e stanchissimo, ma con ancora il ricordo di una bella giornata di mare e di una golosissima merenda: una fugassetta tiepida imbottita di panissa.
Recentemente, è capitato un weekend libero da organizzare all'ultimo minuto. Indecisi tra la visita di una città storica e un luogo dove godere degli ultimi giorni di estate, abbiamo optato per Palermo, la scelta perfetta per coniugare arte e mare, passeggiando con una cartoccio di panelle tra le mani, meravigliosamente unte.

Il cibo è alla base di qualsiasi cultura e tradizione, perno fondamentale per raccontare le usanze popolari, le abitudini e i gusti, che variano da regione a regione, da città a città, da paese a paese, mantenendo sempre delle costanti comuni.
Mangiare per strada, ascoltando la storia di ciò che ci sta ungendo le mani, è sicuramente il modo più vero e profondo di vivere un luogo, familiare o sconosciuto che sia. Un ottimo punto di partenza, insomma (anche perché, si sa, viene tutto meglio a stomaco pieno).

La mia versione della bella calda, della panissa, delle panelle: un pane a lunga lievitazione, naturale e rustico, arricchito con semi di senape, con Sbrinz Switzerland DOP e radicchio rosso scottato.


Ingredienti (per un panino):
250gr di farina di ceci
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
acqua q.b.

2 fette di pane naturale (ai semi di senape) Qui una ricetta base da modificare a piacere
una fetta di Sbrinz (circa mezzo centimetro)
3 foglie di radicchio rosso
aglio
olio
pepe





Preparazione:
unite alla farina di ceci un pizzico di sale e una leggera macinata di pepe nero. Aggiungete acqua tiepida finché la pastella non sarà diventata omogenea, ma non troppo liquida (il cucchiaio, se sollevato, deve rimanere bene ricoperto e fare il ''filo''). Aggiungetevi anche un cucchiaio di olio, mescolando e mettendo poi a riposare per almeno 2 ore, coperta da pellicola.
Scaldate una padella di ferro con abbondante olio, quindi aggiungetevi la pastella. Coprite per circa un minuto, quindi fate rosolare e dorare bene su entrambi i lati. Lasciatela riposare su carta assorbente e salate.
Affettate le foglie di radicchio e saltatele in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio.
Tostate le fette di pane, componete il panino con la panissa calda, lo Sbrinz e il radicchio scottato.
Abbondate, accartocciate e gustate.




Con questa ricetta partecipo alla Swiss Cheese Parade,




mercoledì 16 ottobre 2013

Un pane tutto naturale per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Oggi è una giornata strana, non fa caldo e non fa freddo, non c'è il sole ma non è nemmeno nuvolo, non è triste e non è allegra. Forse sono sempre un po' così le giornate importanti.


Sicuramente lo è per l'alimentazione, perché oggi è la giornata in cui si mangia consapevolmente, rispettando i frutti della natura, imparando a conoscerli e a inserirli nella nostra alimentazione.
Che siate onnivori, vegetariani, vegani, crudisti o quel che volete, oggi guardate ciò che mettete nel piatto! Poi, se lo fate anche gli altri 364 giorni tanto meglio :)


World Bread Day 2013!






Ingredienti:
(primo impasto)
150gr di lievito madre maturo
90ml di acqua tiepida (circa)
150gr di farina

(secondo impasto)
200gr farina forte (tipo manitoba)
100gr di farina integrale
100gr di farina di kamut
12gr di sale
un cucchiaino di zucchero
200/230ml di acqua


Preparazione:
impastate il lievito madre con l'acqua tiepida per alcuni minuti; quindi aggiungetevi la farina e continuate fino a che non avrete una palla liscia e morbida.
Mettetela a riposare coperta da pellicola e canovaccio a temperatura ambiente per circa 6 ore.
Trascorso il tempo indicato, impastate il lievitino con l'acqua tiepida (non aggiungetela tutta subito), assieme con lo zucchero. Poi, unite le farine e il sale. Lavorate energicamente per almeno 10 minuti, aggiungendo acqua se necessario o olio se lo gradite.
Questo pane può essere arricchito con semi, spezie o erbe aromatiche.
Fate lievitare per 24 ore in frigorifero, sempre coperto dalla pellicola (a contatto). Quindi riportatelo a temperatura ambiente e attendete ancora 3 ore.
Quindi riprendete l'impasto e lavoratelo facendo le pieghe (ovvero tenendo l'impasto davanti a sé come un quadrato e ripiegando all'interno un lato per volta), fatene un filone o una grande pagnotta e incidetene la superficie.
Lasciate il vostro pane in un posto tiepido, ben coperto, ancora per un'ora, quindi infornatelo a 190° (statico) per 45 minuti, mettendo in forno una piccola ciotolina piena d'acqua.


Sfornate, fate raffreddare e godete di questa sana e consapevole giornata.



Nota: un piccolo aiuto per organizzarvi.
Primo impasto ore 9 (riposo di 6 h)
Secondo impasto ore 15 (riposo 24 h)
Ripresa temperatura ore 15* (riposo 3 h)
Lavorazione ore 18* (riposo 1 h)
Cottura ore 19* (45 min)

*del giorno successivo

mercoledì 4 settembre 2013

Ravioloni di scampi con caviale di melanzana e gamberi viola

L'ultima settimana di mare, ad agosto, non ci ha regalato giorni bellissimi. O meglio, non la classica giornata soleggiata e dal tramonto affascinante da godersi in spiaggia, con i piedi ancora insabbiati e un cocktail fresco per le mani. Verso sera arrivava sempre un gran temporale, con tanto di lampi, fulmini, saette (davvero eh!). Per cui ci si chiudeva un po' in casa e si preparava una bella cena di consolazione.
Abbiamo usato scampi medi e piccoli e gamberi viola tipici della Liguria, ma andate in pescheria, fatevi consigliare dal pescivendolo qualcosa di fresco e nostrano, anche pesce azzurro. Poca spesa, tanta resa (oltre che gusto e salute!).

Ingredienti (4 pers.):
300gr di farina
3 uova

4 gamberi viola
400gr di scampi
1 melanzana grande
timo e basilico
2 spicchi d'aglio
olio evo
vino bianco
sale e pepe







Preparazione:
cominciate impastando le uova e la farina con un pizzico di sale, prima in una ciotola, poi sul tavolo da lavoro. Finché la palla non sara liscia e omogenea. Quindi coprite con la pellicola e fate riposare.
Bucherellate con una forchetta la melanzana e mettetela in forno ventilato a 180° finché non sarà raggrinzita (circa 45 min). Una volta pronta privatela della pelle e spezzettatela in una ciotola; aggiungete sale, pepe, olio e timo.
Intanto pulite gli scampi, aiutandovi con una forbice e radunando i carapaci in una pentola ampia (dove farete poi cuocere i ravioli). Fate la stessa operazione con i gamberi, avendo sempre cura di incidere il dorso per estrarre l'intestino (se non esce togliendo la testa). Quindi aggiungete un litro e mezzo d'acqua e mettete sul fuoco a fiamma bassa, calcolando circa mezzora dal bollore. Una volta pronto, filtratelo.
Preparate un soffritto con gli spicchi d'aglio privati del germe intero, aggiungetevi 1/3 circa del caviale di melanzana e allungate con un mestolo di fumetto di pesce.
Tirate la sfoglia, ricavatene delle strisce e segnate i ravioli prima di posizionare il ripieno, così da avere un'idea generale del risultato. Quindi mettete per ciascun raviolo un cucchiaino di caviale di melanzane e uno scampo crudo. Lasciate un bordo laterale, così che potrete passarvi un dito umido prima di posizionare la seconda sfoglia e chiudere. Sigillate bene, senza lasciare aria nel ripieno, creando un bordo decorativo con la forchetta. Metteteli a cuocere nel fumetto di pesce al quale avrete aggiunto l'acqua necessaria. Quindi, all'ultimo, aggiungete al sugo i gamberi viola, assieme con gli scampi e la melanzana avanzata; sfumate con poco vino bianco e, infine, saltateci i ravioli per un paio di minuti, completando con il basilico. Impiattate e terminate con un filo di olio extravergine.


Noi abbiamo resistito al temporale, godendoci questo piatto sul balcone, con vino bianco e candele, durante un acquazzone di fine estate.

Con questa ricetta partecipo al contest ''Pastissima'' di chezuppa.it










sabato 27 luglio 2013

Gelato lavanda e mandorle (senza gelatiera!)

Bisognerebbe affogarci dentro, di questi tempi!

Ingredienti:
3 tuorli freschi
80gr di zucchero
100gr di mandorle bianche
250ml latte
250ml di panna
5 rametti di fiori di lavanda (non trattati)
sale
Nota: in alternativa alle mandorle intere, se volete una crema completamente liscia, potete usare la farina di mandorle



Preparazione:
mettete a scaldare il latte diviso in due pentolini. Appena prima del bollore, mettete la lavanda in uno e le mandorle nell'altro; coprite e lasciate riposare 10-15 minuti.
Intanto montate i tuorli con lo zucchero (circa 15 minuti) e, a parte, la panna.
Filtrate il latte dove avete messo la lavanda e, ancora caldo, versatelo a filo sulle uova, con le fruste in azione. Frullate le mandorle con il latte in cui si sono ammorbidite e un pizzico di sale.
Quindi unite le tre preparazioni, alternandole e facendo attenzione a non smontare né la panna né i tuorli
Mettete il recipiente in freezer e, per minimo 4 ore, andate a mescolare (sia con un cucchiaio che con una frusta) ogni mezzora.
Spostate in frigorifero 30-40 minuti prima di servire.

giovedì 24 gennaio 2013

Yogurt fatto in casa, l'invasione dei lactobacilli

Finalmente ho fatto delle foto decenti e posso postare questa ricetta; sono anni, ormai, che mangio solo yogurt homemade, ma non essendo abituata a fare foto passo-passo, non ero mai riuscita ad immortalare i momenti salienti! ;)

Il procedimento è una sciocchezza (lavorano i fermenti, non noi!), però bisogna seguire precisamente i passaggi: otterremo uno yogurt molto più sano, altro che Actimel!



Ingredienti per 2,5 kg circa di yogurt:
3 litri di latte fresco di buona qualità (o intero o parzialmente scremato)
uno yogurt fresco (bianco o alla frutta, intero o parzialmente scremato)

Io in questo periodo sto facendo lo yogurt magro, utilizzando latte e yogurt p.s., ma potete farlo intero, scegliendo anche se aggiungere degli aromi, della frutta a pezzi ecc. arrivando fino ad ottenere, partendo dallo yogurt intero, uno yogurt greco.
Però credo sia fondamentale prendere un po' di dimestichezza, prima, con la ricetta base.



Procedimento:
mettete il latte in una pentola ampia, portatelo a bollore a fuoco basso, mescolate per 2 o 3 minuti e spegnete. Continuate a mescolare e, per accelerare il raffreddamento, riempite il lavello di acqua e immergetevi la pentola; ripetete l'operazione finché non raggiungerete 37°/40° max (attenzione! non è necessario avere un termometro da cucina, potete misurare questa temperatura semplicemente con la mano: dovrete sentire la pentola appena tiepida).
























Nel frattempo, accendete il forno alla temperatura minima, quindi spegnetelo.

A questo punto asciugate la pentola e aggiungetevi uno yogurt a vostra scelta, intero o p.s., bianco o alla frutta (darà un aroma leggero), l'importante è che la data di scadenza sia lontana di 10-15gg.
Mescolate bene, mettete il coperchio e ponete la pentola nel forno con la sola luce accesa.

Tempo di riposo in forno: 3 ore (si può allungare il tempo, ottenendo man mano un prodotto sempre più acidulo).

Quindi si toglie dal forno, si rompe il caglio mescolando senza mescolare! si passa in uno scolapasta a maglie medio-fini (un cestino per la ricotta, un colino metallico ecc.), oppure si mescola saltando il processo di filtraggio per avere uno yogurt più liquido; man mano vedrete che il contenitore sotto si riempirà di siero. Non è un passaggio fondamentale, ma io lo preferisco, per cui andate ad occhio, regolandovi a seconda della consistenza che vorrete ottenere (più eliminate il siero, più sarà denso lo yogurt).






Riempite i vasi (io li uso da mezzo chilo) e lasciate riposare in frigorifero una notte prima di mangiarlo. Ricordatevi di mettere almeno sull'ultimo vaso la data di scadenza (circa 15gg dalla produzione) e avanzatevi 150gr di yogurt se volete rifarlo!






Vedrete che non ne comprerete più! ;)




venerdì 21 dicembre 2012

Cesti di Natale homemade

Ormai siamo agli sgoccioli e qui il tempo non basta mai! Neve, nebbia, ghiaccio, mille preparativi!
Sono sempre un po' agitata quando devo organizzare cene, aperitivi e tea time pre-natalizi, oltre al pranzo ufficiale!

Però, come avevo anticipato, quest'anno la maggior parte dei regali sono Homemade&Handmade, per un regalo più autentico, genuino e di valore.

In questo cesto ho messo:
-Burro di arachidi
-Zucchero di canna aromatizzato all'anice stellato
-Panure (ricetta personalissima)
-Sale integrale con limone, rosmarino e peperoncino dolce
-Miele con noci e nocciole bio
-Pasta calabrese 'foglie d'ulivo' cinque colori (acquistata in loco)
-Schiacciata di castagnaccio




Si ringrazia in particolar modo Martina, che, con la sua Trattoria, è sempre una gran fonte di ispirazione :)


Ingredienti per barattoli Bormioli da 250ml.

Per il Burro d'arachidi:
250gr di arachidi con guscio (non salate), 2 cucchiai di zucchero di canna, una noce di burro, mezzo cucchiaino di cacao amaro, un cucchiaio di olio di semi (meglio di arachidi).
Frullate tutto nel mixer! Aggiustate man mano di olio, andando ad occhio.
Si conserva benissimo in frigorifero.

Per il Sale integrale:
250gr di sale integrale, un rametto di rosmarino, la scorza di un limone (o mezzo, se è grande) biologico, un cucchiaino di peperoncino dolce macinato fresco.
Frullate tutti gli ingredienti, poi aggiungete anche il sale e frullate ancora un paio di volte. Stendete sulla placca da forno e lasciate asciugare un'ora e 100°.

Per il Miele:
250gr di miele, quello che preferite, noci e nocciole bio a riempire il vasetto.
Sgusciate la frutta e mettetela nel vasetto, fino a riempirlo. Quindi versate il miele, poco per volta, lasciandolo colare fino al fondo del barattolo.

Per il Pangrattato/Panure:
230gr di pangrattato di buona qualità (quindi meglio se lo fate voi in casa), erbe e spezie miste, a piacere.
Frullate tutto assieme. All'utilizzo si può aggiungere un filo d'olio per creare una panure.
Io ho usato: origano, peperoncino dolce, curry, sale affumicato, pepe, salvia...

Per lo Zucchero di canna:
250gr di zucchero di canna, anice stellato.
Mettete gli ingredienti in un barattolo almeno una settimana prima, così che si aromatizzi.

Per la Schiacciata di Castagnaccio:
200gr farina di castagne, 1 cucchiaio raso di cacao amaro, 100ml di latte, acqua (circa mezzo bicchiere, ma dipende), un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero di canna, uvetta, pinoli, whisky, rosmarino.
Setacciate la farina di castagne ed il cacao. Aggiungete, mescolando con la frusta, il latte e l'acqua, regolandone la quantità fino ad ottenere una pastella nè troppo densa nè troppo fluida. Aggiungete l'uvetta ammollata nel whisky, i pinoli tostati in padella (senza aggiungere grassi). Mettete in una teglia con carta forno, guarnite con qualche pinolo ancora e gli aghi di rosmarino.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 40 minuti (ma anche qui dipende dalla teglia che decidete di usare: io ho fatto così, usando una teglia da crostata tonda, se invece usate una teglia più piccola rimarrà più alto e dovrà cuocere 15 minuti in più; comunque non fatelo più alto di 2 cm).


Coprite le capsule dei barattoli con della velina, dei nastri colorati o qualsiasi altro materiale abbiate in casa che vi piaccia. Legate con dello spago, naturale o sintetico, unendo dei cartoncini che indichino il nome del prodotto e, sul retro, gli ingredienti (così da evitare problemi di allergie e intolleranze).
Mettete tutto in un bel cesto, con della paglietta di legno e qualche fiore essiccato, oppure con dei cioccolatini.
Coprite tutto con la carta trasparente.
Io per il castagnaccio ho usato una scatola di cartone natalizia, rivestita con carta forno; ho tagliato la schiacciata a cubotti e ho inserito ogni pezzo in un pirottino di carta colorato.


MERRY HOMEMADE CHRISTMAS!



domenica 9 dicembre 2012

DIY (Do-It-Yourself): Calendario dell'avvento

Sto cercando di acquistare meno cose fatte e finite, ma più ''ingredienti'', per risparmiare, regalare e addobbare la casa con oggetti sicuramente più originali e più apprezzati, proprio perché fatti in prima persona.
Tante ragazze, ormai, si sono inventate ognuna il suo lavoretto handmade: collane, orecchini e bigiotteria di ogni forma e colore, uno più originale dell'altro! Segnalibri, segnaposto, abboddi e decorazioni, non solo per Natale! Oggettistica più o meno di valore, ma sicuramente unica, non fatta con lo stampino e comprata in un negozio franchising che si trova ovunque, in ogni città.
Ci sono veramente delle cose stupende a questi mercatini, ma li potete trovare nelle pagine FB, che ormai è il modo migliore per farsi conoscere, e le spedizioni vengono effettuate in tutta Italia!

Lo slogan per questo Natale è sicuramente: ''homemade&handmade, così c'è più gusto''.

Allora l'altro giorno ho preso qualche libro, sui fiori: la loro presenza nella storia ed il significato nel linguaggio specifico; poi ho cercato un po' online qualche racconto, leggenda, tradizione e piatto tipico, che riguardi il Natale, in altri paesi, più o meno lontani da noi. E ho unito le cose.





Un paio di cartoncini neri, un pezzo di spago (meglio sintetico), un cartoncino rosso, un foglio bianco A4, un Trattopen nero, un Uniposca argento, qualche pastello colorato, nastro da pacco rosso.

Prendete le misure sui cartoncini neri, uniti tra loro sul lato lungo, con lo scotch. Io ho fatto iniziare il mio calendario dal giorno 8, quindi ho creato cinque righe, in cui mettere, dal basso: 5 giorni, 4 giorni, 3 giorni, 3 giorni e 2 giorni. Così il 25 resta fuori, si fa a parte.
Quindi ritagliate dei quadratini di cartoncino rosso, uno per giorno, di circa 4 o 5 cm. Incollateli al loro posto.
Ritagliate anche le finestrelle di A4, rettangolari, da incollare in verticale, solo sul lato sinistro, così da poterle aprire proprio come finestre.
Prima di incollare i rettangoli bianchi, scrivete ciò che volete, ciò che trovate interessante: io, come ho detto, ho usato i temi ''significato dei fiori'' e ''tradizioni natalizie nel mondo''.
Quindi scrivete sui foglietti bianchi il numero del giorno corrispondente e fate qualche disegnino.
Riempite il cartoncino nero di puntini argentati, come se fossero delle stelle.
In ultimo, ritagliate una stella con il cartoncino rosso, incollatevi al centro una cerchio con il cartoncino nero e scrivete il numero 25 in argento; poi attaccatelo sulla cima del calendario con uno stecchino da spiedo.

Se avete trovato qualcosa di interessante, potete stamparlo su foglio intero, arrotolarlo come una pergamena, legarlo con il nastro rosso da regalo e incollarlo sul calendario: io ho creato 9 pergamene, così che se ne legga una ogni due giorni.

In ogni caso usate la fantasia!

Forate i due angoli superiori, legateci lo spago e appendete il calendario dove riuscite, ma in un posto che sia centrale, in casa, così che sia vissuto da tutti.

mercoledì 31 ottobre 2012

Halloween! Cake pops di marzapane

Basta avere un vassioietto di carta, colorarne il fondo di nero, bordarlo con del tulle, della garza, delle stoffe colorate o con un vecchio lenzuolo bianco su cui disegnare altri fantasmini. Poi potete metterlo come centrotavola, con una bella zucca intagliata, o, se prevedete che i bambini suoneranno alla porta stasera chiedendovi dolcetto o scherzetto?, allora meglio lasciarlo vicino all'ingresso!







Cake pops di marzapane, per grandi e piccini. Al rum e alla pesca.





Ingredienti:
un pan di spagna (si può comprare, per velocizzare il tutto)
200gr circa di marzapane (anche questo acquistabile)
rum e succo di frutta alla pesca, allungati con qualche cucchiaio d'acqua.
pennarelli alimentari

caramelle di ogni genere, gusto, forma e colore




Preparazione:
scavate semplicemente il pan di spagna per ottenere delle palline, poco più grandi di una nocciola. Distribuitele su un piatto e, quando avrete terminato, passate sopra ad ognuna una bagna a scelta (io ho utilizzato il rum per gli adulti ed il succo per i bambini, ma è a vostra discrezione). Il consiglio forse più efficace è quello di provare prima su una pallina di pan di spagna, poi prenderla in mano; se avrete esagerato con la bagna ve ne accorgerete subito.
Quindi stendete la pasta di mandorle, spessa circa mezzo centimetro. Ritagliate dei cerchietti con il coppapasta e appoggiatevi al centro la pallina di torta. Chiudete la pasta come per formare un'altra pallina e allargatene leggermente i bordi inferiori, per dare l'effetto ''svolazzante''. Pian piano prenderete manualità e sarà tutto più facile.
Decorate con i pennarelli alimentari (in alternativa di può usare della pasta di zucchero colorata, fare semplicemente degli intagli ecc.).
Riempite il vassoio di cake pops, caramelle gommose, liquirizie e tutto ciò che i bambini vorranno. Magari, se sarete stati bravi, vi risparmieranno lo scherzetto!

domenica 2 settembre 2012

Infuso all'arancia e ribes rosso

Ingredienti:
5 gr di infuso
150 cc acqua






Preparazione:
miscelate arancia e ribes rosso in proporzioni variabili, aggiungete rosa canina e fiordaliso. Ovviamente potete farlo preparare direttamente dell'erborista.
Portate l'acqua a 90° e versatela delicatamente sull'infuso con l'aggiunta, se vi piace, di un pezzettino di stecca di cannella. Lasciate riposare per 10', quindi filtrate.



Zuccherate a piacere e bevete caldo, oppure, nella stagione calda, servitelo fresco con un paio di cubetti di ghiaccio.
Ci sono milioni di varianti e combinazioni, andate ad informarvi in erboristeria e assaggiate qualcosa, il rito dell'infuso, della tisana o del tè è perfetto sia in estate che in inverno.