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giovedì 12 luglio 2018

Stroncatura con ragù bianco di baccalà, cumino e uvetta

Le vacanze in Calabria di quest'anno sono già un ricordo lontano e, nonostante i nostri "weekend feriali" al mare qua e là giusto per scappare dall'afa della pianura e dalle sue zanzare, un po' di nostalgia resta.
La stroncatura (o struncatura) è una pasta integrale rustica preparata con ciò che rimane della lavorazione del frumento, crusca e segale, tipica della Calabria tirrenica.

Ingredienti:
400gr di stroncatura
600/700gr baccalà ammollato
50gr uvetta
mezzo bicchiere di latte
olio evo
uno spicchio d'aglio
un peperoncino
cumino
sale

Preparazione:
soffriggete l'aglio in camicia in olio extravergine con il peperoncino. Scartate e tostate i filetti di baccalà sfilacciati con le mani a fiamma alta. Spolverate di cumino e fate cuocere dolcemente per dieci minuti. Fate riposare aggiungendo il latte a temperatura ambiente e le uvette.
Sbollentate la pasta, scolandola tre o quattro minuti prima del tempo di cottura.
Saltatela in padella aggiungendo acqua di cottura quanto serve a lasciare la pasta cremosa.

martedì 27 febbraio 2018

Maccheroncini di piselli con seppie in umido

Negli ultimi tempi, tra una polenta e un carrello dei bolliti, stiamo lasciando molto spazio alla cucina alternativa, a volte senza glutine, a volte vegetariana, spesso con influenze asiatiche. Ogni giorno la scoperta di un nuovo pezzetto di quell'enorme puzzle che è il mondo culinario, così da rendere una semplice cenetta dopo una giornata di lavoro e commissioni un momento divertente e rassicurante.

Ingredienti:
200gr di maccheroncini di farina di piselli verdi gluten free
100gr di seppie piccole pulite
200ml di passata di pomodori datterini
Olio evo
Salsa di soia (tappo verde)
Uno spicchio d'aglio
Un peperoncino
Prezzemolo

Preparazione:
soffriggete delicatamente lo spicchio d'aglio in camicia in un cucchiaio d'olio aggiungendo anche il peperoncino.
Fatevi saltare a fiamma alta le seppie per qualche minuto.
Mettete da parte e, nella stessa padella, cuocete la passata di datterini a fuoco dolce. Dopo una ventina di minuti, unite le seppie e, con un po' di acqua calda, terminate la cottura.
Sbollentate la pasta tenendola al dente, poi saltatela in padella con un filo di salsa di soia.

lunedì 13 novembre 2017

Ciambella di maccheroni alla carbonara

Nulla rende più domenica la domenica della pasta al forno, preparata il giorno prima, che sfrigola diventando dorata e croccante. Ieri però abbiamo optato per una variante della lasagna con il ragù alla bolognese (un evergreen assoluto!), gratinando uno sformato di maccheroni Rummo, la pasta che più amo, con uova, guanciale e pecorino... Un bicchiere di Sassella ad accompagnare e un boero fondente e liquoroso a concludere. Una domenica coi fiocchi!!

Ingredienti:
400gr di maccheroni
3 uova
150gr di guanciale
Pecorino e parmigiano
50gr di burro
Pangrattato
Sale e pepe

Preparazione:
sbollentate la pasta per pochi minuti. Intanto sbattete le uova in una ciotola capiente e aggiungetevi una macinata di pepe e una manciata generosa di formaggio grattugiato. Fate soffriggere il guanciale tagliato a striscioline in una padella antiaderente e, una volta che avrà perso calore, aggiungetelo alle uova. Fate raffreddare anche la pasta sotto l'acqua corrente e mescolate tutto assieme.
Nel frattempo imburrate una teglia da ciambella e spolveratela con il pangrattato. Versatevi i maccheroni pressando leggermente così da compattare l'impasto. Infornate a 200° per 15', quindi aggiungete ancora qualche fiocchetto di burro e una spolverata di pecorino per terminare la cottura utilizzando il grill per pochi minuti.

lunedì 16 ottobre 2017

Tortelli di zucca, affumicati e piccanti

Se non ci fosse la nebbia nelle primissime ore del mattino, non sembrerebbe proprio di essere a metà ottobre. Invece le zucche, i melograni, le pere, le castagne invadono le nostre cucine e goderne appieno è davvero soddisfacente.
La pasta fresca all'uovo fatta in casa, poi, è sempre una certezza...

Ingredienti:
3 uova + 2 tuorli
400gr di farina 0

mezza zucca media
un peperoncino fresco piccante
qualche foglia di salvia
una cipolla di Tropea piccola
ricotta affumicata q.b.
parmigiano q.b.
olio evo
sale e pepe
brodo vegetale q.b.

Preparazione:
rompete le uova e i tuorli al centro del vulcano di farina e impastate a mano con energia per alcuni minuti finché non avrete un panetto morbido ed elastico. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela in frigo per una mezz'ora.
Intanto, tagliate a pezzetti piccoli la zucca e saltatela in padella a fuoco vivo con il peperoncino, la cipolla e l'olio. Dopo una leggera rosolatura, aggiungete un pochino di brodo e fate cuocere.
Prelevate 2/3 di zucca e frullatela in una ciotola capiente. Lasciate il resto nella padella aggiungendo la salvia.
Impastate con una grattugiata abbondante di ricotta e di parmigiano.
Stendete la pasta piuttosto sottile, aiutandovi con altra farina.
Disponete delle piccole cucchiaiate di impasto a distanza di due centimetri, inumidite i bordi della pasta con un pochino di acqua e chiudete i vostri tortelli.
Lasciate riposare con una spolverata di farina intanto che l'acqua prende bollore e il sugo si insaporisce con la salvia.
Cuocete per pochi minuti e condite delicatamente in padella.
Un'ultima spolverata di ricotta affumicata e godetevi il piatto con un morbido calice di rosso.

venerdì 14 marzo 2014

Tagliatelle di kamut al peperoncino, ricotta stagionata e origano

Ci sono periodi più intensi di altri, in cui le notizie inaspettate cercano di travolgerci; quando però riesci a non farti abbattere nemmeno per un giorno e ti rimetti subito in piedi, allora sì che vedi davvero tutto colorato.
La primavera, i rami di albicocco carichi di fiori, le api ancora assonnate, una cucina luminosa e qualche sapore semplice. Un piatto di pasta per tutti.

Ingredienti:
200gr di farina di kamut
100gr di farina ''00''
3 uova
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
un cucchiaio di peperone dolce in polvere
olio evo (meglio se mediterraneo)
sale e pepe
ricotta stagionata da grattugiare
origano



Preparazione:
create una fontana con le farine, aggiungete le polveri di peperone dolce e peperoncino, quindi cominciate ad aggiungere le uova (due intere, della terza solo il tuorlo, aggiungendo albume quando e se fosse necessario). Impastate energicamente, lasciate riposare avvolta da pellicola, quindi stendete, piegate e tagliate per ricavare le vostre tagliatelle.
Lasciate leggermente riposare la pasta, cosparsa di farina.
Cuocete in acqua salata, scolate e condite con olio extra vergine crudo, una spolverata di ricotta stagionata e un pizzico di origano. Sale e pepe dal mulinello.

mercoledì 12 febbraio 2014

Tagliatelle di farro allo zafferano, gamberoni sfumati al rum e cannella

Un giorno di pioggia e un giorno di sole.
Quando l'inverno comincia ad essere svogliato, ancor più che in altri periodi, bisognerebbe godersi ogni tramonto dalla grande vetrata della cucina di una casetta in riva al lago, con un bicchiere di vino rosso in mano, usato per cucinare quel che tra poco sarà il caldo aroma di tutta la casa. La luce del sole che scende, un po' di jazz che arriva dolce dalla stanza affianco, una manciata di libri su ogni scaffale della libreria alta fino al soffitto, un gatto un po' troppo dispettoso.


Ingredienti:
150gr di farina 00
150gr di farina di farro
mezzo cucchiaino di zafferano, più qualche pistillo
2 uova



16 gamberoni
olio evo
aglio
alloro
un pezzetto di cannella
3 bicchierini di rum scuro
sale e pepe





Preparazione:
create una fontana con le due farine, aggiungetevi le uova, lo zafferano e un pizzico di sale. Mescolate allargando man mano la circonferenza disegnata dalle vostre mani, così da incorporare farina poco alla volta. Impastate energicamente finché non otterrete una palla liscia e omogenea. Fate riposare almeno un'ora in frigorifero.
Tirate la pasta (io con il mattarello e tanta pazienza) sottile, cospargetela con la farina, arrotolatela e tagliate in strisce di circa mezzo centimetro. Adagiatele, sempre con abbondante farina, su di un vassoio e conservatele coperte e al fresco.
In una padella, fate soffriggere lo spicchio d'aglio con l'alloro in poco olio, quindi saltate a fiamma altissima i gamberoni puliti. Se li comprate interi, radunate le teste in una casseruola con poca acqua e fate sobbollire per venti minuti; avrete un brodo di pesce da utilizzare per il sugo.
Aggiungete anche la cannella e sfumate con abbondante rum. Chiudete per un minuto, poi fate evaporare l'alcool e spegnete la fiamma, conservando i gamberoni nella padella con il coperchio.
Prima di mettere in cottura la pasta, sgusciate 4 o 5 gamberoni e poneteli nel bicchiere del frullatore a immersione con due cucchiai d'olio, sale e il brodetto di pesce (o acqua calda). Rimettete il tutto in padella, aggiungendo anche le tagliatelle che avrete sbollentato per poco tempo. Tenete da parte l'acqua di cottura o il brodo di pesce rimasto, perché la pasta fresca tende ad asciugare molto.
Fate saltare, aggiustate di sale e pepe.







martedì 5 novembre 2013

Zuppa di legumi e funghi con riso integrale, croste di Sbrinz e pane cafone fritto

Un banchetto minuscolo, formato solo da un pentolone fumante e una teglia di ferro. Movimenti veloci e quasi automatici per mani infreddolite in guanti che lasciano scoperte le dita: un mestolo di zuppa nel bicchiere e un paio di crostini di pane naturale tostato sul fuoco con un filo d'olio aromatico. Accanto, due mani simili scuotono le caldarroste, ormai nere e ben cotte. Più avanti, immancabile il vin brulé speziato.
Piccole immagini di qualsiasi centro storico in periodo invernale, quando mangiare il cibo di strada è ancora più divertente, perché ci si riesce sempre a scottare pur avendo le mani ghiacciate.

Ingredienti (per 4):
una cipolla di Tropea
una costa di sedano
un peperoncino secco
200gr di fagioli secchi (io ho usato quelli freschi congelati a fine estate)
250gr di riso integrale
50gr di funghi misti secchi
500ml di brodo di carne
100gr di croste di Sbrinz (spesse min. 1/2 cm, spazzolate e tagliate e pezzetti)
cannella
triplo concentrato di pomodoro
olio evo
sale e pepe

pane naturale cotto nel forno a legna
olio evo
sale





Preparazione:
soffriggere la cipolla con il sedano e il peperoncino in un filo d'olio. Aggiungere un pizzico di cannella, il concentrato di pomodoro e i fagioli (se usate quelli secchi, metteteli a bagno 12 ore e sciacquateli abbondantemente). Tostate a fuoco alto alcuni minuti, quindi cuocete con il brodo, aggiungendo acqua se necessario.
Intanto mettete a bagno i funghi secchi, aggiungendoli alla zuppa con la parte superiore dell'acqua usata (non smuovete il fondo, dove si deposita la sabbia contenuta nei funghi).
Unitevi anche le croste di formaggio e, mezzora prima del termine, anche il riso integrale.
Ungete una padella con l'olio extravergine, fatelo scaldare e tostatevi a fuoco alto i crostini di pane.
Sistemate di sale e pepe e servite.





Con questa ricetta partecipo alla Swiss Cheese Parade,













mercoledì 4 settembre 2013

Ravioloni di scampi con caviale di melanzana e gamberi viola

L'ultima settimana di mare, ad agosto, non ci ha regalato giorni bellissimi. O meglio, non la classica giornata soleggiata e dal tramonto affascinante da godersi in spiaggia, con i piedi ancora insabbiati e un cocktail fresco per le mani. Verso sera arrivava sempre un gran temporale, con tanto di lampi, fulmini, saette (davvero eh!). Per cui ci si chiudeva un po' in casa e si preparava una bella cena di consolazione.
Abbiamo usato scampi medi e piccoli e gamberi viola tipici della Liguria, ma andate in pescheria, fatevi consigliare dal pescivendolo qualcosa di fresco e nostrano, anche pesce azzurro. Poca spesa, tanta resa (oltre che gusto e salute!).

Ingredienti (4 pers.):
300gr di farina
3 uova

4 gamberi viola
400gr di scampi
1 melanzana grande
timo e basilico
2 spicchi d'aglio
olio evo
vino bianco
sale e pepe







Preparazione:
cominciate impastando le uova e la farina con un pizzico di sale, prima in una ciotola, poi sul tavolo da lavoro. Finché la palla non sara liscia e omogenea. Quindi coprite con la pellicola e fate riposare.
Bucherellate con una forchetta la melanzana e mettetela in forno ventilato a 180° finché non sarà raggrinzita (circa 45 min). Una volta pronta privatela della pelle e spezzettatela in una ciotola; aggiungete sale, pepe, olio e timo.
Intanto pulite gli scampi, aiutandovi con una forbice e radunando i carapaci in una pentola ampia (dove farete poi cuocere i ravioli). Fate la stessa operazione con i gamberi, avendo sempre cura di incidere il dorso per estrarre l'intestino (se non esce togliendo la testa). Quindi aggiungete un litro e mezzo d'acqua e mettete sul fuoco a fiamma bassa, calcolando circa mezzora dal bollore. Una volta pronto, filtratelo.
Preparate un soffritto con gli spicchi d'aglio privati del germe intero, aggiungetevi 1/3 circa del caviale di melanzana e allungate con un mestolo di fumetto di pesce.
Tirate la sfoglia, ricavatene delle strisce e segnate i ravioli prima di posizionare il ripieno, così da avere un'idea generale del risultato. Quindi mettete per ciascun raviolo un cucchiaino di caviale di melanzane e uno scampo crudo. Lasciate un bordo laterale, così che potrete passarvi un dito umido prima di posizionare la seconda sfoglia e chiudere. Sigillate bene, senza lasciare aria nel ripieno, creando un bordo decorativo con la forchetta. Metteteli a cuocere nel fumetto di pesce al quale avrete aggiunto l'acqua necessaria. Quindi, all'ultimo, aggiungete al sugo i gamberi viola, assieme con gli scampi e la melanzana avanzata; sfumate con poco vino bianco e, infine, saltateci i ravioli per un paio di minuti, completando con il basilico. Impiattate e terminate con un filo di olio extravergine.


Noi abbiamo resistito al temporale, godendoci questo piatto sul balcone, con vino bianco e candele, durante un acquazzone di fine estate.

Con questa ricetta partecipo al contest ''Pastissima'' di chezuppa.it










lunedì 10 giugno 2013

Pansoti al pesto di pomodori secchi ed erbette dell'orto

Nuova ricetta per Ponti, ma stavolta utilizzando ciò che avevo in frigorifero, nessuna difficoltosa ricerca al mercato. Già, perché il tema era ''Mamma, ho invitato a pranzo gli amici'' (sottinteso il mancamento della mamma in questione alla sola idea di avere a pranzo un branco di adolescenti affamati).
Invece tutto si può risolvere, sostanzialmente con una pasta ripiena pronta, formato famiglia, un paio di vasetti, di olive intere e di pomodori essiccati, e quello che il nostro orto o il nostro balcone ci offrono in questo periodo.



Ingredienti (per 4 affamati):
750gr di pansoti
una dozzina di pomodori secchi ZeroOlio Ponti
una decina di olive intere verdi Ponti
un mazzetto di erbe (io salvia, menta e timo)
un'abbondante grattugiata di ricottina stagionata
uno scalogno
latte q.b.
olio evo




Preparazione:
intanto che l'acqua si scalda, frullate i pomodori secchi, le olive private del nocciolo e le erbe aromatiche, aggiungendo un cucchiaio d'olio e un paio di latte. Regolatevi a occhio e, nel caso servisse altro liquido per avere una consistenza cremosa, usate il latte. In un'ampia padella mettete un cucchiaio d'olio e lo scalogno tritato grossolanamente, quindi anche il pesto, solo finché non si sarà leggermente ristretto. Quindi cuocete la pasta (in genere un paio di minuti) e fatela saltare nel sugo, mantecando con acqua di cottura e ricottina stagionata.

lunedì 13 maggio 2013

Farfalle integrali saltate con le fave e i prodotti Ponti

 Da lunedì scorso è partito il contest organizzato da Cuoco di Fulmine e Ponti, una bella accoppiata che ci permette di creare sei ricette diverse utilizzando cipolline, peperoni, carciofini, condimento DolceAgro, e aceto balsamico, spray o glassa.
La mia prima ricetta è stata pensata per unire un grande classico, i peperoni con le acciughe, con una nota di freschezza data dalla pasta integrale, le fave fresche e i pomodorini appena saltati.
Fatemi sapere cosa ne pensate e seguite il concorso su Cuoco di Fulmine.






Ingredienti (per 4):
320gr di farfalle integrali
cinque o sei filetti di peperoni Peperlizia Ponti
3 acciughe sott'olio
100gr circa di fave sgranate
10 o 12 pomodorini
uno spicchio d'aglio
glassa di balsamico Ponti
olio e.v.o.
sale

Preparazione:
cuocere la pasta per la metà del tempo consigliato. Intanto frullare i peperoni e le acciughe sgocciolati, aiutandosi con un cucchiaio o due di acqua di cottura della pasta. Far saltare velocemente in padella le fave, precedentemente sbollentate, con un cucchiaio d'olio extravergine e uno spicchio d'aglio schiacciato. Unire la pasta alle fave, sempre con un po' acqua di cottura e, all'ultimo minuto, aggiungere anche i pomodorini tagliati in quattro.
Servire su uno specchio di crema ai peperoni e terminare con qualche goccia di glassa di balsamico.










venerdì 3 maggio 2013

Spaghetti integrali, pomodorini, rosmarino e cioccolato amaro al peperoncino

Una cucina per due. A volte si sta stretti. Altre volte le mani si sintonizzano.




Ingredienti (per due):
180gr di spaghetti integrali
100gr di pomodorini
uno scalogno grande
un rametto di rosmarino
50gr di cioccolato amaro al peperoncino
mezzo bicchiere di vino rosso fermo
olio evo
sale








Preparazione:
intanto che l'acqua per la pasta si scalda, soffriggete lo scalogno con parte del rosmarino e l'olio. Sfumate con il vino e fate evaporare l'acool. Quindi aggiungete i pomodorini tagliati in quattro e proseguite la cottura a fuoco basso.
Cuocete la pasta per metà del tempo, scolatela aggiungendo un mestolo di acqua di cottura al sugo, dove la farete saltare brevemente.
Terminate la cottura in forno, riempiendo una teglia da muffin con i nidi di pasta, aiutandovi con la carta forno. Posizionatevi sopra il cioccolato a quadrotti interi, infornate a 180° per 5 minuti.
In questo modo il cioccolato sarà morbido ma intero, così da decidere se tenerlo separato o unirlo completamente al sugo.
Enjoy it!




sabato 20 aprile 2013

Pesto di fave e riso venere. Insalatina con favette e pera croccante

Sgranare le fave a gambe incrociate sull'erba, ancora umida dalle ultime piogge.
Piedi nudi, canzoni che sanno d'estate, cappello ampio di paglia.

Ingredienti:
mezzo chilo di fave
due cucchiai di ricotta stagionata (o pecorino) grattugiata
due cucchiai di olio molto aromatico (io ho usato il calabrese)
un cucchiaino di menta secca


Preparazione:
sgranate le fave [come sopra]. Sbollentatele per 4 minuti, quindi passatele velocemente sotto l'acqua fredda o in un recipiente con acqua e ghiaccio.
Mettetene due pugni nel bicchiere del mixer, assieme agli altri ingredienti. Frullate aggiungendo, a occhio, un cucchiaio o due di acqua di cottura delle fave.
Usate il pesto per condire il riso venere o, volendo, una pasta corta tipo fusilli o mezze maniche.




Con le favette più piccole che avanzano, si può fare un'insalata mista (io ho messo anche una foglia di radicchio), con l'aggiunta di qualche fettina di pera croccante, meglio se con la buccia (quindi bio). Sempre fondamentale l'utilizzo di un olio piuttosto importante.



mercoledì 27 marzo 2013

Vellutata al gratin con ricotta salata

Ieri sono tornata da Genova, contenta di aver passato due giorni che dovevano essere tanto brutti e invece sono stati piacevoli, soleggiati e primaverili.
Visto che nelle mezze stagioni là è sempre più brutto che qua, pensavo continuasse a funzionare così la storia. Invece quando arrivo a metà strada il tempo è pessimo, con le nubi per terra che fanno molto novembre, in più vento e un freddo da paura!
Allora ho dato l'osso a Elsa, contenta del suo regalo, e sono scappata in casa.
Ok che le minestre e le zuppe mi piacciono molto, ma poi anche basta! Voglio caprese e macedonia!

Ingredienti:
una verza piccola
150gr di piselli spezzati secchi
olio evo
peperoncino
pane casereccio a scelta (per me integrale)
ricotta salata
alloro
aglio
mix di spezie ed erbe leggero (curry, cannella, dragoncello, zenzero)







Preparazione:
fate soffriggere un paio di spicchi d'aglio schiacciati e privati dell'anima, con il peperoncino e l'alloro.
Aggiungete la verza tagliata a striscioline, mescolate, quindi bagnate con un litro circa di acqua calda, aggiungendo poi anche il mix di erbe e spezie (regolandone la quantità a seconda del gusto).
Fate cuocere a fuoco basso per un'oretta, quindi aggiungete anche i piselli (quelli spezzati non hanno bisogno dell'ammollo) e lasciate sobbollire un'altra ora e mezza (2 ore e mezza in tutto, ma anche 3).
Con il mixer ad immersione frullate grossolanamente, quindi mettete in piatti da forno o cocotte singole, disponete i cubetti di pane e una generosa manciata di ricotta, un filo d'olio e fate gratinare in forno fino a doratura.











mercoledì 20 febbraio 2013

Zuppa veg speziata con nocciole tostate

Periodo frenetico e, tra l'altro, pieno zeppo di cose buonissime da mangiare! Per cui si deve tornare con i piedi per terra e inventarsi qualcosa di leggero e salutare, ma che non faccia rimpiangere (troppo) tutti quegli stuzzichini che ci hanno deliziato finora ;)

Ingredienti:
una costa di sedano
una cipolla di Tropea
uno spicchio d'aglio
250gr di carote
1 patata media
un cucchiaio scarso di concentrato di pomodoro
olio evo
un cucchiaino di cumino
un cucchiaino di paprika dolce
sale e pepe
alloro
una manciata di nocciole per finire




Preparazione:
con il sedano, la cipolla, l'alloro e l'aglio preparate un brodo vegetale leggero. Fate cuocere per almeno 45 minuti, quindi aggiungetevi le carote tagliate grossolanamente e la patata a cubetti. Fate sobbollire finché le verdure non saranno morbide, quindi togliete l'alloro. Frullate con il mixer ad immersione, senza passare completamente, ma lasciando qualche pezzetto.
Aggiungete il concentrato di pomodoro, le spezie, sale e pepe. Fate restringere se necessario.

Servite con crostini di pane integrale, di segale o di mais abbrustoliti (in padella con un filo d'olio per una versione più calorica); quindi aggiungete un cucchiaio di olio evo molto aromatico a crudo e qualche nocciola tritata grossolanamente.

mercoledì 16 gennaio 2013

Minestra piccante di fave e porri alla cannella, light con gusto

Mezzora di corsa, addominali, step, pausa pranzo in piscina... :(
Questo piatto mi ha davvero inorgoglito! La dieta continua, ma davvero non sembra: la leggerezza in un piatto caldo, confortevole e saporito; in più, la riscoperta di quegli alimenti un po' messi da parte, magari perché hanno bisogno di cotture lunghe, ma che fanno davvero tanto bene per una dieta equilibrata e varia.

Non lasciamo che il nostro corpo si stufi di ricevere sempre le stesse cose, ma facciamolo con gusto!


Ingredienti (per 4pers)
250gr di fave secche senza pelle
1 porro
mezza costa di sedano
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
uno spicchio d'aglio
un peperoncino
2 cucchiai di olio evo
la punta del cucchiaio di cannella
un pizzico di curry dolce
sale e pepe



Preparazione:
mettete a bagno le fave la sera prima. Preparate un soffritto con l'olio, l'aglio schiacciato, il peperoncino spezzato a metà e il sedano tagliato fine. Togliete l'aglio prima che scurisca e aggiungete il porro affettato, cercando di separare gli anelli. Aggiungete anche le fave.
Mescolate per un paio di minuti, quindi aggiungete un litro di acqua calda. Mettete anche il concentrato di pomodoro (io uso il triplo), sciogliendolo bene, e le spezie.
Solo a fine cottura, quando avrà sobbollito dolcemente per un paio d'ore, aggiungete il sale e il pepe.



domenica 23 dicembre 2012

Cestini di pasta bicolore con fonduta ai funghi

Ricetta velocissima, sia da fare che da postare; perché non avevo tempo di fare la pasta a mano, quindi l'ho comprata, e ora non ho tempo di stare a pc perché siamo in pieno regali-parenti-cucina!

Ingredienti:
sfoglie all'uovo bianche e verdi
una confezione di panna vegetale (o vaccina se preferite)
100gr circa di funghi misti surgelati
3 cucchiai di pecorino grattugiato
1 tuorlo
olio evo
sale e pepe





Preparazione:
sbollentate per pochi secondi le sfoglie. Per ogni cestino usate mezza sfoglia bianca e mezza sfoglia verde.
Intanto saltate in padella con un cucchiaio di olio i funghi misti surgelati. A parte scaldate la panna con il formaggio, mescolate e, a fuoco spento, aggiungete il tuorlo sempre mescolando.
Unite la fonduta ai funghi, salate e pepate.
Rivestite ogni pirottino (di alluminio usa e getta o della teglia fissa) con mezza sfoglia bianca, riempite con una cucchiaiata di fonduta ai funghi, chiudete con la mezza sfoglia verde.
Al momento di servire, fate cuocere i cestini in forno caldo a 180° per 10 o 15 minuti, avendo spolverizzato con il pecorino grattugiato e con qualche fiocchetto di burro.

Tutta la scena sta nel fatto che, per delle cene informali, è piacevole presentare delle portate monoporzione, come a voler riproporre un buffet, ma stando seduti a tavola. In questo modo si preparano le porzioni precise, non si mangia troppo e non si spreca ''una fetta di quello'', ''una forchettata di quell'altro''.
Certo, deve rimanere la forma del cestino e, togliendolo dal forno per trasferirlo nel piatto, c'è da scottarsi un po'... però ne vale la pena :)

giovedì 22 novembre 2012

Zuppa gratinata di fagioli, porro e castagne

Metti una serata a tema francese, ancora sul mio ormai famoso terrazzo, ma con la giacca di pile.
Niente di più indicato di una zuppa calda, corposa, rigenerante, che ti permetta di godere della serata senza patirne il freddo.











Con il tocco francese della gratinatura in forno con il gruyère.

Ingredienti per 2 persone:
140gr di fagioli dall'occhio
100gr di castagne secche
1 porro
1 spicchio d'aglio
mezzo peperoncino senza i semi
olio evo
3 o 4 foglie di salvia
50gr groviera
acqua o brodo vegetale
sale e pepe




Preparazione:
trascorsa la notte di ammollo dei fagioli (oppure seguendo le indicazioni riportate sulla confezione), sciacquateli sotto l'acqua corrente assieme alle castagne.
Intanto preparate un soffritto con olio, aglio schiacciato, peperoncino, un paio di foglie di salvia e il porro, privato della pelle più esterna, tagliato a rondelle sottili.
Aggiungete poi i legumi, saltateli per pochi secondi, quindi coprite con il brodo vegetale o, se non lo avete, con l'acqua.
Controllate che la bollitura sia delicata, magari utilizzando il fuoco più piccolo e la griglia spargifiamma, così che cuocia per almeno 3 ore senza asciugarsi.
Quindi togliete il coperchio e portate avanti la cottura facendo addensare a piacere, schiacciando qualche castagna con il cucchiaio di legno.
Salate e pepate solo a fine cottura.
Lasciate riposare la zuppa un paio d'ore, poi, al momento del servizio, utilizzate delle cocotte che possano andare in forno.
Coprite ogni piatto con una generosa dose di groviera grattugiato (utilizzando la grattugia sul lato dei fori grandi), mettete in forno, nella parte più alta, alla massima temperatura con la funzione 'grill'.
Servite usando dei sottopiatti, così che nessuno si scotti, guarnendo con le foglie di salvia.


E' quasi impossibile darvi un tempo, dovete conoscere il vostro forno. Io ne ho sperimentati due: il primo, più nuovo, ha impiegato quasi 10 minuti; il secondo, più vecchio, salta a piè pari la fase 'gratinata' e passa alla fase 'carbonizzata' :)
Quindi, utilizzando il forno in questo modo, rimanete sempre con gli occhi fissi e non abbandonatelo. Potete inoltre provare prima, invece che fare esperimenti con gli ospiti seduti a tavola, con una fetta di pane ed un po' di formaggio sopra.

Con questa ricetta partecipo al contest:


sabato 10 novembre 2012

Gnocchi di zucca su crema di Taleggio e salvia

Una volta sopravvissuta al taglio della zucca, come se fosse stata una vera e propria battaglia, concedersi una ricetta così è quasi un obbligo.
Oppure è la ricetta che vale la fatica?
E poi, com'era finita la disquisizione sull'uovo e la gallina...?

La nebbia.


Ingredienti:
500gr di zucca pulita
300gr di patate
250gr di Taleggio
300gr di farina ''00''
1 uovo
100ml di latte
salvia
sale e pepe
cannella (fac.)



Preparazione:
dopo aver ''ucciso'' la zucca e averla privata dei semi e dei filamenti interni, cuocetela a vapore assieme alle patate, mettendo delle foglie di salvia nell'acqua. Se preferite, potete avvolgerla nell'alluminio, sempre con la salvia, lasciando uno sfiatatoio in alto e cuocerla in forno.
Una volta che la zucca e le patate saranno raffreddate, passatele nello schiacciapatate e impastate con la farina (aggiunta man mano perché potrebbe non servire tutta) e l'uovo.
Anche se vi sembra un impasto umido, cercate di non aggiungere ulteriore farina.
Salate e pepate, aggiungendo a piacere un pizzico di cannella, poca poca.
Procedete, con piccole porzioni di impasto, a creare dei serpenti e tagliate gli gnocchi.
Non fateli molto tempo prima di cuocerli o vi si attaccheranno.
Quindi tuffateli in abbondante acqua salata, solo quando bolle forte, e scolateli quando vengono a galla.
Preparate il piatto mettendo una specchio di crema di Taleggio, che avrete fatto sciogliere a fuoco bassissimo con il latte; una macinata di pepe, gli gnocchi e la salvia.

Il tocco in più: tritate grossolanamente la salvia e soffriggetela in padella con un cucchiaio di olio. Unitela alla crema di Taleggio.



Con questa ricetta partecipo al contest di Staffetta in cucina, ''Zucche alla riscossa''.
E al contest di Miss Bon Appetit, ''Mettiamo un po' di sale in zucca''.

martedì 16 ottobre 2012

Vellutata di carote con fondutina al gorgonzola

Da servire fumante!


Ingredienti:
1 litro d'acqua
600 gr circa di carote
300 gr di patate
1/2 cipolla di Tropea
sale e pepe
un pizzico di cannella

(per la fonduta)
50gr di gorgonzola piccante
3 o 4 cucchiai di latte (intero, oppure panna)
2 cucchiaio di parmigiano

(per finire)
semi di sesamo nero
crostini di casereccio




Procedimento:
far bollire le carote, le patate e la cipolla, tagliati a pezzetti, per almeno un'ora (le mie carote di fine stagione erano toste, per cui le ho fatte cuocere di più). controllare con una forchetta che si sfaldino. salare, pepare e aggiungere un pizzico di cannella, passando tutto con il frullatore ad immersione.
Riaccendere la fiamma e far addensare se necessario.
intanto in un pentolino far sciogliere il gorgonzola con il latte (o la panna), mescolando. Volendo potete passare anche la fonduta, così che non restino grumi. Aggiungere il parmigiano, mescolando, e servire sopra alla vellutata di carote. Infine guarnire con i semi di sesamo nero e i crostini ben tostati.

venerdì 5 ottobre 2012

Risotto di zucca, veloce e con un tocco in più

Benvenuto autunno. Risotto fast, pranzo slow.

Ingredienti (per 4 pers.):
400gr di riso Carnaroli
300gr circa di zucca
una costa di sedano
un mazzetto di prezzemolo
3 foglie di alloro
una cipolla rossa medio-piccola
un dado vegetale (con poco sodio)
un cucchiaino di doppio concentrato di pomodoro
2 fettine di formaggio fuso
olio extravergine
pepe bianco di mulinello
una punta di cucchiaino di cannella
(ovviamente se avete i dadi fatti da voi o direttamente il brodo vegetale sarà perfetto)




Procedimento:
tagliare la zucca a pezzetti (va benissimo anche per chi ha la zucca congelata) e immergerla in circa 1 litro d'acqua, con due foglie d'alloro, metà del prezzemolo e il dado vegetale. Cuocere finchè la zucca non sarà morbida, quindi togliere l'alloro e passare il tutto con il frullatore ad immersione.
Intanto soffriggere in un cucchiaio d'olio la cipolla ed il sedano tritati finemente. Tostare il riso nella casserruola con il soffritto, per una decina di minuti, mescolando. Poi aggiungere il prezzemolo avanzato, la foglia d'alloro ed il concentrato di pomodoro. Cuocere il risotto bagnandolo con il brodo di zucca, un mestolo alla volta, per circa 18 o 20 minuti. Aggiustare di sale, tenendo presente che il dado è già salato, macinare il pepe bianco e aggiungere il pizzico di cannella.
Mantecare a fuoco spento con un paio di fettine di formaggio fuso.