giovedì 4 aprile 2013

Red velvet (ma anche black&white)

Una torta per le grandi occasioni. Oppure per le grandi consolazioni!
Non per me, visto che ieri, unica giornata vagamente primaverile, mi sono data allo shopping e ora devo continuare ad entrare in quel nuovo paio di pantaloni :)

Ingredienti:
250gr di farina
un cucchiaio di cacao (abbondante)
270gr di zucchero (meglio se 200 di semolato e 70 di canna)
110gr di burro
3 uova
3 fiale di colorante alimentare rosso (il più facile da trovare, in gel è migliore però)
200gr di yogurt intero (o greco)
un pizzico di sale
un cucchiaino piccolo di bicarbonato
un cucchiaio di aceto (meglio bianco)

Per farcire e decorare:
200gr di cioccolato fondente (io ho usato un 60% e un 70%)
200gr di panna fresca
100gr di cioccolato bianco (buono!)



Preparazione:
setacciare farina e cacao assieme.
Montare il burro con lo zucchero, aggiungendo un uovo alla volta e lasciandolo incorporare completamente. Non c'è da aver fretta, almeno 15 minuti.
Intanto mettere il colorante rosso nello yogurt.
Quindi incorporate un po' di farina e un po' di yogurt, alternandoli, al burro montato, con l'impastatrice al minimo o a mano. Anche qui, niente fretta.
Una volta raggiunta la consistenza giusta, omogenea, mettete l'aceto in un bicchiere, aggiungete il bicarbonato e mescolate velocemente, aggiungendolo subito all'impasto finché ''frizza''.
Aggiungete anche il sale e, se vi piace, una bustina di vanillina.

Usate una teglia da 24 cm o due da 18 cm. Cuocete in forno caldo a 180° per mezzora (fate attenzione se usate due teglie, il forno non cuoce sempre uniformemente!).


Preparate la ganache: scaldate la panna, senza farla bollire, e versatela sul cioccolato fondente tagliato a scaglie (così si scioglie più velocemente). Mescolate con cura e fate raffreddare.
Quindi montate la ganache come se fosse una normale panna montata: sarà facile capire quando fermarvi perché diventerà di colore più chiaro e rimarranno le striature delle fruste.



Il giorno successivo, avendo fatto raffreddare la torta e avendola conservata nell'apposito contenitore (se non l'avete potete usare un sacchetto di plastica grande), tagliatela in due o tre strati, farcitela con parte della ganache e con le scaglie di cioccolato bianco. Chiudete l'ultimo strato spatolandola completamente con la ganache e decorandola con le scaglie.





Un occhio agli altri acquisti:

Adesso vogliamo solo il sole! ;)


sabato 30 marzo 2013

Foto: il Vassoio per il caffè di Pasqua

Bottoni di meringa. No, non sono Macarons!


Una piccola anteprima del vassoio di dolcetti che chiuderà il pranzo di domani con il caffè, perfetto anche per il tè del pomeriggio!


Happy Easter!


Tra le lingue di gatto e le tegole valdostane, ma con le nocciole

mercoledì 27 marzo 2013

Vellutata al gratin con ricotta salata

Ieri sono tornata da Genova, contenta di aver passato due giorni che dovevano essere tanto brutti e invece sono stati piacevoli, soleggiati e primaverili.
Visto che nelle mezze stagioni là è sempre più brutto che qua, pensavo continuasse a funzionare così la storia. Invece quando arrivo a metà strada il tempo è pessimo, con le nubi per terra che fanno molto novembre, in più vento e un freddo da paura!
Allora ho dato l'osso a Elsa, contenta del suo regalo, e sono scappata in casa.
Ok che le minestre e le zuppe mi piacciono molto, ma poi anche basta! Voglio caprese e macedonia!

Ingredienti:
una verza piccola
150gr di piselli spezzati secchi
olio evo
peperoncino
pane casereccio a scelta (per me integrale)
ricotta salata
alloro
aglio
mix di spezie ed erbe leggero (curry, cannella, dragoncello, zenzero)







Preparazione:
fate soffriggere un paio di spicchi d'aglio schiacciati e privati dell'anima, con il peperoncino e l'alloro.
Aggiungete la verza tagliata a striscioline, mescolate, quindi bagnate con un litro circa di acqua calda, aggiungendo poi anche il mix di erbe e spezie (regolandone la quantità a seconda del gusto).
Fate cuocere a fuoco basso per un'oretta, quindi aggiungete anche i piselli (quelli spezzati non hanno bisogno dell'ammollo) e lasciate sobbollire un'altra ora e mezza (2 ore e mezza in tutto, ma anche 3).
Con il mixer ad immersione frullate grossolanamente, quindi mettete in piatti da forno o cocotte singole, disponete i cubetti di pane e una generosa manciata di ricotta, un filo d'olio e fate gratinare in forno fino a doratura.











martedì 19 marzo 2013

Triglie con cipolla di Tropea caramellata

Per la festa del papà un bella giornata di sole, anche piuttosto mite come temperatura e, nonostante la neve si stia sciogliendo ma imbianchi ancora il paesaggio come se fosse pieno inverno, possiamo tornare a qualche ricetta un po' più ''primaverile''.
Sì perché ieri scendeva così tanta neve che non ho potuto evitare di preparare una zuppa bollente di verza, gratinata con la ricotta stagionata e i crostini di pane nero. Pieno inverno!
Ma adesso mi rimetto in carreggiata! :)




Ingredienti:
800gr di triglie (circa 600gr pulite)
2 cipolle di Tropea medie
150gr di pane raffermo di buona qualità
olio evo
un rametto di rosmarino
un cucchiaio di zucchero di canna
zenzero di polvere
peperoncino dolce
curry
due chiodi di garofano
una foglia d'alloro
sale









Preparazione:
tagliate le cipolle a rondelle e fatele stufare a fuoco lento con un bicchiere d'acqua, i chiodi di garofano e l'alloro, anche per due ore.
Poi aggiungete lo zenzero, un pizzico di sale e, facendo asciugare a fuoco alto, anche lo zucchero. Lasciate caramellare, mescolando, per un paio di minuti. Togliete l'alloro.
Intanto frullate (io uso la grattugia) il pane, unitevi un cucchiaino raso di curry, due di peperoncino dolce in scaglie, uno di aghi di rosmarino spezzettati, un cucchiaio d'olio extravergine e, poi, anche le cipolle. Amalgamate bene il tutto e lasciate riposare.
Preparate le triglie, aprendo la pancia e, volendo, privandole della prima parte della spina centrale. Toglierla completamente le farebbe disfare troppo in cottura.
Disponetele ordinatamente in una teglia rivestita di carta forno, mettendo un po' di panure all'interno e la rimanenza sopra, a coprire.
Fate cuocere a 180° per 20 minuti, più qualche minuto di grill.


Violetta africana 

lunedì 11 marzo 2013

Finger rolls per l'aperitivo: un must!

Oggi c'è il sole! E visto che il meteo per i prossimi giorni (così come per quelli appena trascorsi) fa schifo, bisogna assolutamente approfittare di questo tramonto, anche se è lunedì.
L'aria è tiepida, si sta davvero bene in giardino e sul terrazzo. E poi, una pausa attorno alle 18 si può fare, giusto per guardare il sole scomparire dietro uno Spritz, un Negroni o un bicchiere di buone bollicine accompagnato da questi piccoli rotolini di pan brioche speziata e arricchiti con una farcitura a piacere.
Io ho utilizzato radicchio rosso, guanciale e culatelo affettati sottili e una macinata di pepe. Nella versione vegetariana ho messo il caprino profumato all'olio extravergine con il radicchio o la robiola arricchita di origano e dragoncello.


Ingredienti (per una ventina di rolls):
250gr farina (manitoba, facoltativo)
2 uova medie
10gr di zucchero di canna
10gr di lievito
80gr burro morbido
un cucchiaio di olio evo
50ml latte, più un po'
mezzo cucchiaino di curry saporito
un cucchiaino di sale

qualche foglia di radicchio rosso, un etto di guanciale e/o culatello, pepe, caprino e/o robiola con erbe aromatiche




Preparazione:
mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice, dando la precedenza ai liquidi nei quali sciogliere lievito e zucchero; poi la farina e in ultimo sale e spezie. Lavorare l'impasto per circa 20', quindi lasciar lievitare 2 ore coperto in un recipiente ampio e in un luogo caldo senza spifferi (per esempio il forno spento).
Intanto preparare le farciture, tritando le erbe aromatiche (per esempio origano e dragoncello, o rosmarino) da impastare con la robiola e condendo leggermente con un buon olio aromatico il caprino; preparando dei pezzetti di radicchio rotti con le mani.
Stendere la pasta delicatamente, con un mattarello, tagliando poi della strisce lunghe e strette (ad esempio 2cm x 15cm). Arrotolare ogni striscia, ponendo il roll in piedi sulla placca da forno rivestita con carta oleata; spennellare leggermente con il latte e finire con un pizzico di sale fino.
Infornare a 180° per circa 15'.

Vodka neutra, ghiaccio, maracuja, mandarino bio, tonica




Far intiepidire i rolls, tagliarli a metà e farcirli a piacere.



Accompagnare con un drink e della buona compagnia.


profumo di primavera


giovedì 28 febbraio 2013

di Grazia, prepara la cena! ''manciari sicilianu''

Grazia.it. No, no adesso parlo delle sarde, però volevo dire che ho preparato questa ricetta pensando di pubblicarla nel post in cui mi candidavo ufficialmente come ITblogger, creato da Grazia.it per un'avventura bellissima chiamata ''Blogger we want you'' (come potevo non rispondere??).

Sicuramente conoscete la rivista (io la vedevo sempre in casa quando ero bambina) soprattutto per le rubriche di moda, con tutti gli approfondimenti su sfilate, outfit, nuove tendenze e altri nomi strani. Però ci sono anche rubriche molto interessanti che riguardano eventi più o meno mondani, cibi e bevande che magari sono stati riportati in voga da un grande chef, oppure vengono ricordati come i migliori piatti dei nostri nonni ecc..
Cosa c'entra? Beh, c'entra che girando in pausa pranzo tra le pagine web di Grazia.it ho notato tutti questi blogger parlare della propria passione in un unico portale e ho deciso di mettermi in fila per entrare.
Ovviamente, non potevo non inserire anche una ricetta! Così ho scelto un piatto ispirato al sole e al mare, alle erbe aromatiche, al vino bianco da uve Zibibbo, allo scirocco, alle ceramiche dipinte e alla vicina Africa e a mille altre cose che, ''uscendo'' la teglia dal forno, con le mani che ancora odorano di pesce e aglio (ma sempre con uno smalto scuro ben steso sulle unghie), invadono la cucina facendomi sentire completamente a mio agio, nonostante non indossi i tacchi alti.
In pratica (e in breve) mi sento come una sardina; ma ben vestita.

Ingredienti:
una mezza chilata abbondante di sarde
pan grattato
un pugno di pinoli
un pugno di uvetta essiccata
olio evo
arance siciliane non trattate
aglio
erbe e spezie (rosmarino, alloro, curry, peperoncino)




Preparazione:
armatevi di santa pazienza e pulite le sarde una a una, aprendole un po', così da poterle semi-imbottire. Lavatele e fatele scolare.
Intanto tostate i pinoli in padella senz'olio, quando saranno scuriti aggiungetevi il pangrattato (circa 4 cucchiai colmi); lasciate tostare il tutto, poi spegnete. Mettete a bagno l'uvetta in acqua fredda, con una spruzzata di succo d'arancia.
Tagliate l'aglio a fettine, unitelo al pangrattato assieme alle scorze d'arancia, al curry, al peperoncino, all'uvetta e al rosmarino tritato a coltello. Quindi create un impasto non troppo asciutto aggiungendo olio evo e succo d'arancia.
Imbottite la pancia delle sarde, senza essere troppo precisi, disponendole però ordinatamente nella teglia rivestita di carta forno. Quando saranno tutte sistemate, incastratevi in mezzo qualche foglia d'alloro e coprite con la panure che avrete avanzato.
Infornate per 10 o 15 minuti a 180°, controllando verso fine cottura che la panatura diventi croccante in superficie.

Nota: se volete essere davvero trendy, procuratevi un nebulizzatore per l'olio (per gli amici spray, come per il profumo), così che userete poco grasso ma lo distribuirete uniformemente su tutta la superficie creando una bella crosticina.







Ora andate a farvi un giro su Grazia.it. Se volete qualche consiglio mirato, ecco le mie rubriche preferite: